Syria: gli ultimi momenti di vita del pilota russo abbattuto


Siria: Su-25 abbattuto, gli ultimi momenti di vita del pilota russo. Le ultime parole che il pilota Roman Filipov ha rivolto a un collega prima di essere ucciso

La vicenda dell’ennesimo pilota russo, abbattuto lo scorso 3 febbraio nel corso di un’operazione contro i terroristi di Daesh-IS, ha colpito quanti, tra noi osservatori, seguono fin dall’inizio l’offensiva russa anti-ISIS in territorio siriano, su mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il velivolo del pilota Filipov, è stato colpito con un lanciarazzi statunitense Manpad, “stranamente” in possesso dei Jihidasti. Il Pentagono insiste a smentire questo dato, ma già in passato era accaduto che i terroristi utilizzassero sistemi d’arma USA-NATO, quali il lanciarazzi TOW; la smentita statunitense è stata riportata dal Washington Post.

Recentemente sono giunti i dettagli degli ultimi momenti di vita del pilota russo, basati sul rapporto redatto dal pilota del secondo aereo russo che lo accompagnava. Nonostante Filipov avesse ordinato al collega di andarsene, questi non ha voluto abbandonare il suo comandante ed ha continuato a sorvolare l’area, finché esaurito il carburante è stato costretto a rientrare alla base. Il missile lanciato dai terroristi, aveva colpito in pieno il motore dell’Su-25 di Filipov e il suo aereo stava perdendo velocemente quota. Il maggiore russo tentando di mantenere l’aereo in volo, continuava a sparare sui jihadisti a terra. Mentre precipitava diceva al collega: “Sparisci tra le nuvole!” – “Ti stanno puntando col lanciarazzi! Esci da lì! Manovra! Chiama la squadra di ricerca e soccorso”.

Il secondo pilota però non ha voluto allontanarsi: “Sono rimasto per coprire il comandante dall’alto… ho preso di mira i pick-up sul terreno che si avvicinavano all’uliveto dove era caduto Filipov. Ho distrutto due auto, trasmettendo nel contempo informazioni al contatto di emergenza della base militare di Hmeymim, per attivare il servizio di ricerca e soccorso”. Il secondo pilota si è infine dovuto allontanare, costretto dall’aver quasi esaurito tutto il carburante, quello rimasto era a malapena sufficiente per rientrare alla base. Roman Filipov era un pilota di prima classe della flotta aerospaziale russa, aveva maturato un’esperienza di ben 1300 ore di volo. Aveva al suo attivo 80 operazioni militari, compresa quella della storica liberazione di Palmyra.

Va ad aggiungersi a quegli eroi russi e siriani poco noti in occidente, che hanno sacrificato le loro vite nella lotta contro l’ISIS.

Luciano Bonazzi

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