Atto terroristico in Quebec: ora anche gli islamici conoscono la paura

Atto terroristico in Quebec: ora anche gli islamici conoscono la paura

Nelle prime fasi dell’attentato contro una moschea in Quebec, erano uscite notizie confuse. Sembrava che responsabile dell’atto scellerato, fosse stato un commando di circa tre persone: due arabi e un franco-canadese convertito. Infine la verità è uscita, non si trattava di un commando, l’attentatore aveva agito da solo e soprattutto era un bianco, 27enne franco-canadese di nome Alexandre Bissonnette.
Subito la nostra memoria è andata ad alcuni fatti precedenti, gli attentatori fin qui conosciuti erano islamici, di classe media o medio-alta e istruiti. Ebbene, Alexandre Bissonnette è uno studente dell’Università Laval in Quebec, non sarebbe islamico, né convertito né “radicalizzato”. Dopo l’iniziale confusione, perché una cosa del genere non ha precedenti, gli investigatori, escluso un suo entourage islamista, eventuali viaggi in Medio Oriente, sono giunti alla conclusione che il giovane è tutt’altro che musulmano e che erano di fronte a un attentato contro gli islamici.

Qualche mese or sono, una giornalista di Al-Jazeera, dopo l’ennesimo attentato islamico in Europa, provocatoriamente aveva posto un quesito ai telespettatori musulmani: “…se giovani cristiani entrassero nei paesi arabi e provocassero attentati e stragi, noi musulmani come reagiremo?”.
L’attacco in Quebec viene ora presentato come un atto di odio contro i musulmani, di un giovane “normale” che intendeva così di poter salvare la nostra società, non già da una semplice religione, ma da un’ideologia, l’islamismo, che vorrebbe riportaci nel barbaro medioevo, del quale noi occidentali ci siamo sbarazzati da secoli.
Tra le immagini che ci sono tornate alla memoria, anche le folle islamiche festanti dopo gli attentati dell’11 settembre, del Bataclan, di Nizza, e di tutti gli attentati di matrice islamica che abbiamo fin qui subito.

Altre immagini ci sono tornate alla memoria, le decapitazioni, le interiora dei cristiani divorate pubblicamente, bambine cristiane e yazide vendute come schiave sessuali.
In conclusione di tutto ciò, andiamo ripetendoci che noi non siamo così, che queste cose non le faremo mai e che col nostro modello sociale potremo educarli, farli divenire persone civili.

L’attentatore Alexandre Bissonnette
Oggi prendiamo atto che un giovane uomo, Alexandre Bissonnette, è sceso al livello di Merah e degli altri kamikaze islamici che ci massacrano come fanno i lupi con un gregge di pecore. Oggi ci sorprendiamo nel sentire le nostre coscienze civili divise tra il cordoglio verso le vittime e un certo turbamento nel pensare: sappiamo farlo anche noi!

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://reseauinternational.net/
-http://heavy.com/news/
-https://www.moroccoworldnews.com/

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