Ucraina: quattro partigiani del Donbass colpiti da mortaio di Kiev


L’esercito ucraino, in violazione del trattato di Minsk, ha lanciato cinque colpi di mortaio su Sakhanka, il bilancio è di due partigiani morti e due feriti.

I quattro partigiani della Repubblica Popolare di Donetsk (RPD), stavano effettuavano consegne di pacchi umanitari nella zona residenziale del villaggio di Sakhanka. Vista la natura del servizio che stavano espletando, purtroppo non avevano né armi e nemmeno il giubbotto antiproiettile. Mentre consegnavano gli aiuti porta a porta, i quattro sono stati colpiti da un colpo di mortaio che ha lasciato sul terreno due morti, mentre altri due partigiani sono rimasti feriti.

La notizia risale al 31 luglio scorso, ed è stata diramata dal direttore dell’Agenzia di stampa della Repubblica Popolare di Donetsk, Daniil Bezsonov: “A seguito di un attacco di mortaio nel villaggio di Sakhanka, due dei nostri difensori sono stati uccisi e due sono rimasti feriti” Il colpo di mortaio di mortaio è risultato particolarmente efficace, poiché gli attaccanti stanno usando un UAV (drone di puntamento a pilotaggio remoto) di fabbricazione straniera. L’unità aerea autonoma, stava infatti monitorando il villaggio di Sakhanka, da un’altitudine al di fuori della portata del sistema di difesa aerea dell’RPD.

Manifestazione notturna a Kiev

Il direttore Bezsonov ha aggiunto: “Esortiamo la comunità e le organizzazioni internazionali a non permettere che il massacro dei civili, così come dei partigiani del Donbass restino impuniti, soprattutto quando adempiono a incarichi umanitari.”. Nelle ultime 24 ore, il numero di violazioni al trattato di Minsk e dei bombardamenti dell’esercito ucraino è diminuito, probabilmente in concomitanza con la visita della commissione d’inchiesta delle forze armate ucraine (FAU), alle loro unità schierate in prima linea.

“Non escludiamo che la riduzione del numero di colpi sia legata all’arrivo della commissione dal comando operativo di Vostok (Ucraina), presso le unità militari delle FAU, per verificare la preparazione del personale, il suo stato morale e psicologico, oltre a verificare il numero e la sicurezza dello stoccaggio delle munizioni”, ha continuato Bezsonov.

Questa ispezione porterà un po’ di respiro, dopo che l’esercito ucraino ha sparato cinque proiettili di mortaio su Sakhanka, 82 sul villaggio di Spartak e 29 granate nel villaggio di Dolomitnoye.

Civili del Donbass in un rifugio

Durante questa breve tregua, gli abitanti del Donbass sperano di portare a temine la raccolta del grano nei campi, glielo auguriamo, e contemporaneamente osserviamo che una volta di più, il rispetto del trattato di Minsk venga sistematicamente e impunemente violato, dalla giunta nazista di Kiev.

Luciano Bonazzi

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