#Syria: Damasco aiuterà i Curdi


Il presidente Assad al fianco dei Curdi di Siria per fermare l’invasione di Ankara

Finalmente il Governo di Damasco e i Curdi del YPG hanno raggiunto un accordo sull’invio di rinforzi dell’esercito siriano ad Afrin, città a maggioranza relativa curda, assediata dall’esercito turco.

La situazione dei curdi siriani, pur minoritari nel paese, era quella di godere degli stessi diritti di tutti i cittadini, oltre che di una discreta autonomia politico-linguistica. Una condizione ben diversa dalla Turchia, Iraq e Iran, dove i curdi sono sistematicamente perseguitati e massacrati, pertanto l’essersi schierati al fianco degli Stati Uniti contro il presidente Assad fu un errore alimentato da false promesse.

Fin qui, il YPG aveva fatto comodo al Pentagono, che aveva illuso i curdi sulla possibilità d’avere un loro stato, ma ora la situazione è cambiata. Essendo ormai l’ISIS agonizzante, è ripreso il massacro dei curdi iracheni da parte di Iraq, Iran e della Turchia, il cui esercito si è poi spinto in territorio siriano assediando Afrin: gli USA hanno quindi lasciato i curdi al loro destino.

Da subito, il presidente Assad, voleva inviare rinforzi ad Afrin, ma i Curdi del governo autonomo della città avevano rifiutato sdegnosamente. Damasco aveva allora tentato la via diplomatica, protestando nelle sedi internazionali per l’ingresso dei turchi in Siria, ma con scarsi risultati.

Finalmente i curdi del YPG e il governo siriano hanno concordato l’intervento congiunto per togliere dall’assedio e respingere le truppe di Ankara. L’accordo è stato raggiunto al termine di un duro negoziato patrocinato dalla Russia, così, a breve, le Forze Siriane entreranno ad Afrin e affiancheranno i resistenti curdi. Rizan Hadou, portavoce delle unità di difesa popolare di Afrin ha dichiarato: “Accettiamo tutte le condizioni, tranne l’occupazione del nostro territorio”.

Intanto, in base ai rapporti, l’esercito siriano sta trasferendo armi e mezzi pesanti nel Ghouta orientale in vista un’ampia offensiva contro i terroristi di al-Nusra. Gli osservatori riferiscono che stanno avanzando centinaia di carri armati, una colonna di veicoli militari, artiglieria e 12.000 soldati guidati dal comandante siriano Soheil Hassan.

Il comando militare russo, dalla base di Hmeimim ha altresì annunciato che supporterà questa grande offensiva di terra delle Forze Governative nel Ghouta orientale.

Luciano Bonazzi

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