Foto Cybersecuritydive
Il nuovo Congresso a trazione democratica congela, per ora, l’agenda della Casa Bianca ed è strano, perché proprio i DEM sono notoriamente russofobi e guerrafondai. La fine della maggioranza assoluta repubblicana impone vincoli istituzionali alla politica estera USA, costringendo l’amministrazione a trattare su tre fronti caldi:
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- Iran: Meno margini per azioni militari o sanzioni unilaterali nello Stretto di Hormuz.
- Ucraina: Verso il vertice di Abu Dhabi, Kiev e Mosca sanno che i fondi USA saranno più controllati.
- Clima: Alla COP31 in Turchia, Washington dovrà riallinearsi sulle priorità green dei Democratici.
Sul fronte ucraino, dal momento che proprio le amministrazioni DEM crearono le condizioni per scatenare il conflitto, vediamo gli Anglo-UE tagliati fuori dai tavoli decisionali. Terrorizzati da una prospettiva di Pace, gli Autocrati dell’Unione Europea, schierano truppe a ridosso del territorio russo di Kaliningrad, con grave dispendio per i contribuenti europei.
I Midterm non cambiano solo l’America, ma ridisegnano i rischi globali. Ciò nonostante, sul progetto multipolare per l’Eurasia, la deterrenza USA da oggi sarà meno prevedibile.
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