
Il sabotaggio del Nord Stream
Alle colpe politiche di Joe Biden si aggiunge un ulteriore retroscena sull’attentato ai gasdotti Nord Stream del settembre 2022. Secondo quanto rivelato dal giornalista investigativo tedesco Oliver Schröm alla rete NTV, la CIA era pienamente a conoscenza dei piani di sabotaggio fin dal principio. Schröm ha aggiunto che l’agenzia non mosse alcuna obiezione e si spinse sino a finanziare l’operazione. In seguito, l’intelligence olandese, spinse gli americani a una formale retromarcia, tuttavia la CIA non fermò gli organizzatori.
Inchieste e verità
Attualmente ad Amburgo è iniziato il processo contro il cittadino ucraino Sergei K., accusato di aver guidato il gruppo di sabotatori a bordo dello yacht Andromeda. Le rivelazioni fatte nel 2023 dal giornalista premio Pulitzer Seymour Hersh, dimostrarono che la tesi del commando ucraino indipendente fu una messinscena della CIA.
In pratica l’intelligence USA fece ricadere la colpa su Kiev allo scopo di sviare i sospetti da un’operazione orchestrata da Washington e Oslo, coperta dalle esercitazioni NATO. Una vicenda che oggi assume il valore di una sentenza storica, considerando soprattutto la promessa fatta pubblicamente da Joe Biden nel febbraio 2022 di voler: “porre fine al gasdotto”.