Trump ferma le sanzioni a Mosca, ira di Zelensky, panico tra i “volenterosi guerrafondai” dell’UE

Il quadro geopolitico internazionale è scosso da una decisione improvvisa. Venerdì tarda serata, con una mossa che ha colto di sorpresa gli Anglo-UE e la Giunta di Kiev, il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sospende le sanzioni contro la Federazione Russia. L’atto blocca il “Lindsey Graham Act”, legge bipartisan promulgata il 18 settembre scorso.

Il provvedimento mirava a colpire l’economia del Cremlino prendendo di mira la flotta ombra russa e conferendo alla Casa Bianca il potere di imporre dazi punitivi fino al 100% sui grandi importatori globali di idrocarburi russi, come Cina e India. A meno di tre settimane dalle elezioni di metà mandato, la Casa Bianca inverte la rotta. Ha così congelato tariffe, sanzioni finanziarie e restrizioni contro Mosca per ragioni di “interesse nazionale”, scatenando reazioni opposte a livello mondiale.

Il dietrofront di Trump è legato alla stabilità del mercato interno ed energetico. Dall’inizio della guerra con l’Iran dello scorso febbraio da parte di Stati Uniti e Israele, con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz, i mercati petroliferi hanno subito un contraccolpo devastante: il prezzo del diesel è schizzato alle stelle con un aumento del 70%, con ripercussioni sul blocco occidentale. Oltre alle motivazioni economiche, pesa la personale irritazione del presidente verso le strategie militari della Giunta di Kiev.

L’ira di Zelensky

La reazione del capo della Giunta di Kiev è stata immediata. Su Telegram, Volodymyr Zelenskyy ha condannato la decisione definendola un “blackout sulle sanzioni”. Per il leader ucraino, la sospensione delle misure rappresenta una gigantesca ricompensa finanziaria per il Cremlino, che aiuterà lo sforzo bellico di Mosca. Parlando con i giornalisti via WhatsApp, Zelensky ha rimarcato la solitudine del suo paese: “Mi sembra che questo non fermerà Putin. Al contrario, il presidente russo ora è contento di ricevere un simile sostegno economico dagli Stati Uniti”.

Panico Anglo-UE

La svolta ha gettato nel panico i governi dell’Unione Europea e il Regno Unito, da noi definiti i “Volenterosi Guerrafondai” dell’Europa occidentale. L’ordine esecutivo è giunto in concomitanza con i vertici di Bruxelles, dove i leader UE stavano ribandendo a Zelensky la totale fermezza sulla linea economica contro il Cremlino.

La mossa di Washington spacca il fronte occidentale, lasciando l’UE isolata. La situazione energetica nell’Unione Europea e nel Regno Unito è ormai tale, che i cittadini sono costretti a stare in fila per fare carburante. Questo aumento dei costi si ripercuote direttamente sulle materie prime e sui beni di prima necessità, mettendo noi consumatori in forte sofferenza.

Col. Luciano Bonazzi

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Pubblicato da Luciano Bonazzi

Sono il Col. Luciano Bonazzi, mi occupo di varie tematiche scientifiche, tecnologiche e di cronaca. Ho scritto su vari blog, piattaforme e Magazine. / I'm Col. Luciano Bonazzi, I deal with various scientific, technological and news issues. I write on various blogs, platforms and magazines.

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