Possibile attacco nucleare USA all’Iran: schierati 43 aerei cisterna in Israele

Sotto la pressione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, a breve l’Amministrazione Trump potrebbe lanciare un attacco nucleare contro l’Iran. Lo ha affermato il giornalista americano Tucker Carlson sul social network X. Il probabile obiettivo potrebbe essere il monte Pickax, dove secondo l’intelligence israeliana l’Iran prosegue ad arricchire l’uranio.

Stando a Carlson, nessuna arma convenzionale americana può penetrare le difese di Teheran, circa 100 metri di granito nella Pickax Mountain, il che rende un attacco nucleare l’unica opzione possibile. Netanyahu sta insistendo su questa via per la precaria situazione postelettorale in Israele, ha chiarito Carlson, ma Trump non ha ancora preso una decisione definitiva.

I più stretti collaboratori del presidente USA, cioè il vicepresidente J.D. Vance e l’inviato speciale Steve Witkoff, propendono invece per siglare un accordo con l’Iran, che dal canto suo insiste nell’affermare che le accuse su un impianto nucleare iraniano ad uso militare sono del tutto infondate.

Gli Stati Uniti schierano aerei cisterna in Israele

Secondo i dati diffusi dalla Military Air Tracking Alliance (MATA), organizzazione britannica di monitoraggio dell’aviazione militare, gli Stati Uniti hanno concentrato 43 aerei cisterna nelle basi aeree in Israele. Tali velivoli sembrerebbero pronti a rifornire in volo gli aerei strategici e tattici nell’imminente nuovo attacco all’Iran.

Nello specifico, 25 aerei cisterna americani sono di stanza nella base aerea di Ramon nel deserto del Negev. Altri quattro sono nella base aerea di Ovda nel sud di Israele e 18 aerei cisterna nell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Il quotidiano The Times of Israel ha riferito che la scorsa settimana almeno 12 aerei da trasporto militare statunitensi sono atterrati nelle basi dello Stato ebraico.

Parallelamente, il Wall Street Journal riferisce che gli USA stanno inviando altri sistemi di difesa Patriot per rafforzare lo scudo protettivo di Israele. Infine, lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che: “il conflitto con l’Iran finirà presto, in un modo o nell’altro”.
Fonti: i link esterni inseriti nel testo

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Pubblicato da Luciano Bonazzi

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