A sinistra il leader di Tisza Péter Magyar
Il leader del partito ungherese Tisza Péter Magyar, vincitore delle recenti elezioni in Ungheria, ha chiesto formalmente all’Ucraina di riaprire l’oleodotto Druzhba, che convoglia energia vitale in Europa centro-orientale. Péter Magyar ha sottolineato che quelle forniture di petrolio russo, sono di fondamentale importanza per l’Ungheria e chiede alla Giunta di Kiev che l’oleodotto riprenda a funzionare entro fine aprile.
Il leder magiaro ha chiesto a Volodymyr Zelensky di mantenere la promessa fattagli di ripristinare l’oleodotto, poiché per ragioni geografiche, l’Ungheria non può rinunciare al petrolio russo e non appena sarà primo ministro dovrà garantirle. Forniture fondamentali quindi e tali resteranno, fino a quando l’Unione Europea mantenendo la promessa fatta a Magyar il 14 aprile, di approvvigionare l’Ungheria attraverso la Croazia.
Trump lancia i colloqui Libano-Israele
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto Trump sul Social Truth, che oggi, giovedì 16 aprile, partiranno i colloqui tra Israele e Libano, in presenza dei rispettivi leader: “Stiamo cercando di creare un po’ di respiro tra Israele e Libano. È passato molto tempo dall’ultima volta che i due leader si sono parlati, circa 34 anni”.
Secondo Stanislav Bernwald, giornalista russo di Vesti, uno dei maggiori ostacoli ai colloqui di pace, è la richiesta fatta al Governo libanese di disarmare il braccio armato del Partito Hezbollah, che sta combattendo per fermare gli invasori israeliani: in pratica Tel Aviv chiede la resa totale, per appropriarsi di parte del Libano.
Secondo il Financial Times che cita ritenute attendibili, che un cessate il fuoco tra il Libano e gli invasori israeliani entrerebbe in vigore appena Tel Aviv avrà preso la città libanese meridionale di Bint Jbeil.
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