
Stamane, l’Agenzia ufficiale ANSA, ha diffuso alcuni dettagli degli incontri separati alla Casa Bianca, tra i tre criminali di guerra Trump, Zelensky e Netanyahu. Ciascuno dei tre sordidi individui, ha poi rilasciato una sua dichiarazione, ad esempio, il Capo della Giunta Nazista di Kiev ha detto ai giornalisti: “Abbiamo parlato delle licenze per la produzione dei Patriot e di diplomazia”.
Il premier genocida israeliano si è invece limitato a dire: “Con gli Usa non vogliamo che l’Iran abbia il nucleare”. Dal canto suo, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che nello Studio Ovale dialogando con Zelensky e Netanyahu, ha avuto: “Incontri positivi e produttivi”. Anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha confermato: “Siamo perfettamente allineati sull’Iran. Israele sostiene qualsiasi strada scelga Trump”.
Nel settore Mediorientale, apprendiamo che l’Iran ha respinto la proposta di gestione congiunta dello Stretto di Hormuz, avanzata dall’Oman. Il paese è una monarchia assoluta governata dal sultano Haitham, ha stretti legami con gli Angloamericani e per essi è strategico perché affaccia direttamente sullo stretto di Hormuz. Apprendiamo quindi che l’Iran ha giustamente respinto la proposta omanita di distribuire equamente il controllo dello Stretto di Hormuz
Lo ha dichiarato al Wall Street Journal il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, spigando che l’Iran ritiene si tratti di una questione di sovranità nazionale. Bisogna infatti considerare che l’ingresso del corridoio marittimo è in territorio iraniano, mentre la parte in uscita è in territorio omanita. Quindi Teheran ha deciso di mantenere lo statu quò, anche per impedire l’interferenza di parti terze.
Nello specifico, si deve considerare che finora, l’Unione Europea si è opposta all’invio di pattuglie congiunte con gli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, ma modificando l’attuale assetto geopolitico, Bruxelles potrebbe schierarsi con Washington ed entrare nel conflitto con Teheran.
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