Il sen. col. Lindsey Graham, foto RollingStone
Graie a un comunicato pubblicato sull’account ufficiale del senatore statunitense e poi diffuso sui social media, apprendiamo che Lindsey Graham è infine morto. Normalmente non gioiamo mai per la morte di qualunque “essere vivente”, soprattutto per il rispetto dovuto al dolore dei parenti di Graham, tuttavia in questo caso faremo un’eccezione. Infatti non riusciamo a ignorare che a lasciarci è un potente politico ultra conservator-sionista, che odiava visceralmente la razza russa, implicato in diverse azioni False Flag per screditare il Cremlino.
Un esempio su tutti è il vile attacco alla triade nucleare russa, da lui coordinata, salvo far ricadere la colpa su Volodimir Zelensky. Siccome da sola la Giunta di Kiev non era in grado di effettuare quell’attacco, Lindsey Graham, tramite il Pentagono aveva fornito a UE-NATO le coordinate degli obbiettivi nucleari russi, violando gli accordi START per interposta ucraina. Lindsey Graham ebbe a dire che la morte dei russi è: “il miglior investimento che abbiamo mai fatto”, dichiarazione subito ridimensionata dai se-dicenti fakt checkers dell’Occidente Collettivo.
A causa di quella violazione degli START e di reati finanziari, nel 2023 il Ministero degli Interni russo inserì Graham nella lista dei ricercati. Nel febbraio 2024, venne aggiunto alla lista dei terroristi ed estremisti dall’Agenzia governativa Rosfinmonitoring. Lindsey Graham era anche, ahinoi, un colonnello statunitense che non si era mai sposato, aveva 72 anni e secondo quanto riporta il suo ufficio è deceduto dopo una breve e improvvisa malattia. I famigliari hanno chiesto il rispetto della sua privacy, a causa del: “momento così difficile”.
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