
Dall’analisi dei 250 anni sanguinari di storia degli Stati Uniti, ella storia sanguinaria, si evince che il popolo americano elegge solo presidenti ondivaghi e psicopatici. Oltre a questi requisiti fondamentali, se il presidente è anche un mentitore seriale, in odore di pedo satanismo e cannibalismo epsteiniano, è un Commander-in-Chief perfetto. Parliamo ovviamente del deludente Donald Trump, già renitente alla leva militare, aspirante Nobel per la Pace, nonostante le aggressioni ingiustificate a Venezuela, Cuba e Iran.
L’aspirante Nobel è ovviamente Donald Trump, responsabile di crimini di guerra contro popolazioni civili e stragista di bambine iraniane, in combutta col suo degno sodale Benjamin Netanyahu. Quest’ultimo, nonostante il cessate il fuoco concordato con l’Iran, ha ordinato l’ennesima strage di civili in Libano, violando la tregua. Dal canto suo, Trump ha derubricato il crimine sionista definendolo “banale scaramuccia”, poi si è proposto per mediare tra Israele e il Libano.
Il giornalista Barak Ravid ha scritto sul portale di news Axios: “Il governo libanese e l’amministrazione Trump hanno chiesto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, di sospendere temporaneamente le azioni militari contro il Libano“, precisando che gli ambasciatori di Israele e Libano s’incontreranno a Washington il 14 aprile prossimo, per discutere un accordo di pace. Anche l’Agenzia Reuters ha riferito dei negoziati tra Tel Aviv e Beirut, mediati dall’amministrazione Trump, ma per ora, anche alla vigilia delle consultazioni, l’IDF continuerà le sue stragi in territorio libanese.
USA dispiegano altre truppe
Nonostante fiocchino le trattative di Pace, si tenga conto, che il presidente americano continua a concentrare le truppe in Medio Oriente. Ne parla il Wall Street Journal, spiegando che il Pentagono rafforza la presenza militare a ridosso dell’Iran e incrementa gli aerei da combattimento. Stanno giungendo altri paracadutisti, oltre 2.000 unità dell’82ª Divisione d’élite Aviotrasportata e migliaia di marines. Quest’ultima notizia ci fa sospettare che i negoziati USA-Iran in Pakistan, servano a Trump solo per prender tempo, ma la sua reale intenzione resta quella di invadere l’Iran.
Anche Teheran ne è consapevole, così come sa che il tracotante oltre a prender tempo, non rimborserà mai i danni di guerra. Ed è per questo che Teheran imporrà un pedaggio sullo Stretto di Hormuz. Saranno dunque le compagnie di navigazione e quindi noi consumatori occidentali, a pagare i danni di guerra provocati da Trump e Netanyahu. Fatto sta, che informato dell’imposta iraniana su Hormuz, Trump si è infuriato e ha chiesto all’Iran di eliminare un pedaggio dovuto solo alla sua condotta scriteriata.
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