La crisi India – Pakistan di Stefano Orsi, VIDEO

Da Stefano Orsi riceviamo il presente articolo sulla crisi indo-pakistana, in condivisione con The Saker – Italia.

La crisi ha avuto inizio il 26 cm. con un raid dell’aviazione indiana in territorio pakistano. Al raid hanno partecipato circa 12 caccia Mirage 2000, armati con bombe da 1000 Kg a guida laser. Il bersaglio un comando operativo delle milizie Jaish al Muhammad, gruppo attivo nel Kashmir occupato dall’India e rivendicato dal Pakistan, oggetto di scontri armati e più di una guerra tra i due Paesi.

Questo gruppo armato è stato responsabile di un pesante attacco contro i soldati indiani in Kashmir, il giorno 14 febbraio us, 45 sono state le vittime tra i soldati di Nuova Delhi. Le milizie operano in territorio occupato dall’India per poi trovare riparo in Pakistan, da qui la necessità di colpirli oltre il confine. I 12 caccia di produzione francese Mirage-2000 son stati appoggiati da uso di disturbi elettronici delle difese aeree pakistane. Circa 300 sarebbero le vittime di questo attacco.

Foto www.occhidellaguerra.it

La risposta pakistana è iniziata oggi con l’attacco di terra di alcune postazioni indiane e la loro occupazione mutando di fatto un confine che non variava da decenni, tiri di artiglieria conto le postazioni di entrambi si sono susseguiti per tutto il giorno. I caccia di Islamabad hanno chiuso lo spazio aereo e quando due caccia indiani, due vecchi mig 21 e 27 hanno sconfinato, sono stati immediatamente abbattuti.

Le difese aeree indiane da parte loro hanno annunciato l’abbattimento di un caccia pakistano, un F-16 multiruolo che però potrebbe essere rientrato alla base o atterrato nell’aeroporto più vicino sebbene colpito, su questo permangono dubbi, potete vedere nel video allegato. Al momento caccia di recente produzione sono stati inviati dalla IAF per pattugliare il settore SU-30 MKI e Mig-29 che dovrebbero dare molto filo da torcere ai caccia di produzione americana del Pakistan.

La situazione è la crisi più grave che si registra da decenni e si spera che gli appelli alla calma arrivati da Mosca immediatamente, possano placare gli animi, essendo potenze atomiche entrambe sarebbe auspicabile che non proseguano nel conflitto, ma occorre anche ricordare che i dissapori storici possano anche spingerli nello scontro cruento, come già accaduto in passato.

Al momento le principali città pakistane sono sotto blackout, da oggi pomeriggio interrotti tutti i voli civili da e per il Pakistan.

Stefano Orsi

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