Gli USA e la sindrome di Liberty Valance di Stefano Orsi

Gli Stati Uniti e la sindrome di Liberty Valance

Il mito della frontiera è il nerbo, la colonna portante attorno alla quale di è costruita l’intera cultura del nord America. Ne abbiamo molti esempi, dall’immensa produzione di film western, alle leggende sui personaggi che ne hanno caratterizzato l’intera epopea, da Davy Crockett a Wild Bill Hickok, da Henry McCarty (al secolo William Bonnie) al colonnello George Armstrong Custer. Tutti questi personaggi, ve ne sono decine solo tra i più noti e famosi, hanno fornito materiale tale da condizionare per secoli la cultura di questo immenso Paese e generazioni di Americani.

Sono passati quasi duecento anni dalla morte dei primi di questi personaggi leggendari eppure persistono nella loro presenza. Sono tanto presenti da condizionare ancora oggi la politica di questo Paese, la condiziona nei contenuti ma soprattutto nei modi, nelle strategie e nelle bassezze.  Si perché se oggi guardiamo alla politica degli USA, non possiamo che constatare, amaramente, quanto essi abbiano assorbito dai personaggi più negativi tra i tanti esempi disponibili.

Se prendiamo uno dei film più celebri, e forse il più riuscito del celeberrimo regista John Ford “The man who shot Liberty Valance” possiamo iniziare a comprendere le basi e la ragione di una mentalità contorta e propensa alla prevaricazione che è assai lontana da quanto ci raccontano media corrotti e succubi del potente di turno. La leggenda dell’impero del male contro l’impero del bene è esistita veramente, ma rispetto a quanto abbiamo immaginato noi, si svolse a parti invertite.

Il film in questione ci presenta infatti diversi personaggi, tipici e caratteristici dell’epopea del West, e lo fa in un momento particolare di questa storia, il passaggio del West da terra di confine senza legge a terra dove il diritto arriva e porta ordine. Prima forse non c’era? E chi è questo Liberty Valance in realtà?
Il film non racconta la sua storia, ma un periodo ben preciso, la vera e propria guerra tra gli allevatori e i contadini, che cintavano i loro terreni bloccando le mandrie degli allevatori abituati a portarle su pascoli liberi e senza confini “Open Range”. Gli allevatori iniziarono ad assoldare delinquenti e a proteggerli per allontanare i contadini, per mantenere il loro “diritto” alla libera circolazione delle mandrie e “diritto” di gestire la giustizia a loro modo. Naturalmente i questi “diritti” era compresa la distruzione dei raccolti, l’abbattimento degli steccati ed ogni forma di rispetto per i “diritti” altrui.
Il film lo lascia solo velatamente intendere, durante l’assemblea elettiva della regione, Liberty Valance faceva di certo parte di questo gioco. John Ford non era infatti un regista di denuncia, per cui non avrebbe mai osato tanto, eppure ci lascia intendere molto di ciò che era considerato tabù denunciare, dai soprusi subiti dai deboli al genocidio dei nativi americani, questi furono alcuni dei cardini su cui si è costruito nei secoli l’Impero americano. Molte sono le similitudini e le analogie tra la politica USA degli ultimi 30 anni e il loro passato “selvaggio”, vediamone alcuni analizzando il personaggio e confrontandolo con la notizia apparsa nei giorni scorsi e contenuta in un atto ufficiale degli USA.

Cosa sono oggi gli USA nel mondo

Liberty Valance minaccia i cittadini affinché votino come lui impone

Il documento cui ho fatto riferimento è l’intervento del gen. Joseph Dunford che davanti al Congresso, relazionando i contenuti del documento ufficiale della National defence Strategy Commission ha affermato che gli Usa hanno il “diritto” di lanciare un attacco nucleare preventivo.
Ovvero il “diritto” di scatenare una guerra contro un altro Paese di loro spontanea iniziativa, senza che questo abbia mosso un dito contro di loro. Questo concetto non è nuovo nella storia americana, ma se in passato gli USA si rifiutarono di firmare un accordo con l’URSS in cui si impegnassero formalmente a non effettuare il primo colpo “first strike”, cosa che l’URSS invece era dispostissima a fare, gli USA non lo erano, nella loro mentalità c’è sempre un fatto ben preciso, che tutte le leggi che li limitano siano superflue e non necessarie, non si debbano ritenere come applicabili loro ne come stato ne come loro emanazione. I soldati USA in servizio all’estero non sono infatti processabili o punibili in nessun Paese dove risiedano le loro basi, ben lo sappiamo in Italia dopo la strage del Cermis, ma anche in seguito a risse, omicidi e stupri commessi da militari USA in servizio sul nostro territorio.


Powell all’ONU mostra una fiala di latte in polvere…forse

Ricordiamo tutti come venne infatti giustificata la guerra contro l’Iraq, Paese che non ha mai attaccato gli USA, ma che invece era servito agli interessi americani negli anni antecedenti, per contenere l’Iran. Bastò una spregiudicata campagna mediatica, condita di menzogne e finte prove per giustificare una guerra che è costata la vita di centinaia di migliaia di persone, qualcosa che fa pensare. Per non parlare dei recenti attacchi contro la Siria basati su prove fasulle su inesistenti attacchi chimici e smentite a posteriori dalla stessa agenzia OPCW, ma naturalmente nessuno in occidente ha il coraggio di chiederne conto agli USA.


Valance e i suoi scagnozzi…

Un aspetto divertente è notare che il personaggio di Liberty Valance si accompagni sempre con due tirapiedi, i leccaculo di turno che divengono figure patetiche e pietose, ridicole e senza carattere, e casualmente anche gli USA li hanno e con le medesime caratteristiche. Ormai da 30 anni la normalità nei rapporti tra gli stati è divenuta la prevaricazione, il sopruso, l’abuso, il furto e la rapina. È stata la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione successiva prima del Patto di Varsavia e poi della Unione Sovietica, a far perdere il ruolo che bilanciava la naturale propensione americana per il sopruso e la prevaricazione. Ciò che non si riesce a portare via con le armi lo si prende con la corruzione, con le sanzioni, con la guerra economica, con gli embarghi, ogni arma scorretta e vigliacca diviene lecita se fatta dal bullo di turno. Poco importa cosa dice la legge internazionale, per loro vale solo ciò che decidono valga.


La lezione sulla Legge del West…

L’incontro iniziale tra il giovane Ransom Stoddard e Liberty Valance avviene durante una rapina, armi alla mano ed in vantaggio numerico la banda di malviventi rapina le ricchezze contenute nella diligenza, una nazione a caso come il Venezuela per esempio, e poi quando il giovane avvocato fa presente che la legge si occuperà di loro, riceve da Liberty la giusta punizione perché ha osato parlare a lui di legge. “Adesso ti insegno la legge, la legge del West” e lo frusta a sangue. Ecco, questa scena rappresenta molto bene il ruolo delle leggi internazionali nella visione americana.

Liberty con l’articolo poco gradito…

Il ruolo della stampa libera viene spiegato poco più avanti, quando il direttore dello Shinbone star scrive un articolo sgradito a Valance, diceva la verità, viene raggiunto nottetempo dalla banda e ridotto in fin di vita, il suo ufficio distrutto.

Il giornalista tedesco Udo Ulfkotte

Oggi utilizzano metodi più raffinati, in Messico si dice Plata o plomo, o prendi il denaro o ti arriva il piombo, e come ci ha ben spiegato il giornalista tedesco Udo Ulfkotte è diventato celebre nel 2014 con la pubblicazione del libro “Gekaufte Journalisten, “Giornalisti comprati”, ci spiega come la stampa occidentale sia asservita e le venga spiegato quali notizie diffondere e come darle perché non risultino sgradite.
Ecco come si arriva a controllare i media, a diffondere le vere fake news, che non sono le boiate palesemente false che solo dei tonni prendono per vere, no le vere bufale sono quelle che tutti i media diffondono sovente e che hanno una parvenza di veridicità salvo poi rivelarsi totalmente false.
Il recente caso degli aiuti umanitari distrutti dai manifestanti pro Guaidò ma che la nostra stampa e televisioni hanno dichiarato come distrutti da Maduro e mai hanno corretto questa versione farlocca, o anche che nemmeno abbiano mai messo in dubbio che le immagini diffuse dai White helmets dalla Siria fossero una finzione, no, mai, nemmeno di fronte alle confessioni dei siriani filmati che raccontavano cosa fosse realmente accaduto a Douma, mai hanno messo in forse la versione da loro fornita.
Questa non è informazione, è servizio ad un padrone. Abbiamo dunque compreso bene come l’epopea del West abbia fornito esempi alla cultura yankee, solo che loro invece di ispirarsi agli eroi buoni, hanno preferito seguire la loro natura, quella dei cowboys, gli allevatori degli Open Range che mai hanno digerito gli steccati delle leggi e dei diritti altrui. Loro sono affetti in maniera incurabile dalla Sindrome di Liberty Valance. Resta un solo aspetto da capire… chi fa la parte di John Wayne?

Liberty Valance viene affrontato da Tom Doniphon

                                                    Stefano Orsi

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