Aggiornamento flash dai fronti libici 6-4-2019 di Stefano Orsi

Libia

Cosa sta succedendo oggi.

Le notizie di ieri davano infatti le forze di Haftar come vicine alla cerchia urbana di Tripoli, dopo aver conquistato diversi check point lungo la litoranea tra Tripoli e Al Zawiyah, al che tutte le forze legate al Presidente Fayez al Serraj si sono dovute mobilitare, oltre alle milizie presenti in Al Zawiyah, si sono mosse i temibili combattenti di Misurata che in poche ore si sono portate sul posto bloccando le brigate delle forze di Haftar e riconquistando i check-point perduti, i prigionieri dell’LNA, sono quindi stati condotti nella vicina Al Zawiyah ed incarcerati in attesa di eventuali scambi.

Anche questa volta , quindi la situazione si è risolta nel giro di poco tempo, ma resta il fatto che la posizione delle milizie LNA di Haftar, cingano quasi in una sacca sia Tripoli che Misurata. I pozzi di petrolio a sud del Paese sono stati più volte contesi, conquistati e ripresi più volte nel mese di febbraio, in cui i combattimenti hanno visto come obbiettivo i pozzi della regione di Sabha, ora saldamente in mano del Lybia National Army (LNA) di Haftar.

Ieri era stata anche catturata la città di Gharian località strategica per riunire e collegare meglio le forze LNA presenti nell’occidente del Paese con quelle nella Cirenaica. Dato che le milizie Tabu, che controllano il sud al confine con il Ciad ed il Sudan sembrano sostanzialmente appoggiare l’LNA, le attenzioni militari si sono spostate ora nel chiudere le zone ad occidente da ogni collegamento via terra con Tripoli per poter controllare gli accessi con i Paesi confinanti.

Nei mesi scorsi la penetrazione fino all’aeroporto Internazionale da parte di una brigata LNA si era conclusa con un nulla di fatto e ora anche Gharian pare sul punto di essere abbandonata dopo la sa conquista.È quindi evidente che queste iniziative siano molto mal preparate e forse siano più atti dimostrativi che non reali offensive belliche.Di sicuro in vista degli appuntamenti programmati per dare una svolta politica alla guerra che dura ormai da otto anni, la situazione non sembra essere delle migliori.

5- 4-2019

I combattimenti nel pomeriggio hanno preso una piega inattesa, le forze leali a Tripoli, sembravano sul punto di riprendere il controllo di Gharian, invece hanno ceduto di schianto, probabile si siano trovate già di fronte i rinforzi inviati dal gen. Haftar.

Dopo aver incassato l’urto della fanteria della cirenaica, non sono riuscite a recuperare una linea difensiva e sono state incalzate e forzate al ritiro di molti Km, tanto che d’improvviso le LNA si sono trovate a ridosso dell’Aeroporto internazionale della Capitale.

Ne è scaturita una battaglia di grande intensità durata fino a questo pomeriggio.

Giorno 6-4-2019

Le difese fedeli a Serraj hanno dovuto lasciare l’aeroporto all’LNA e ritirarsi ancora.

Altre iniziative di Haftar sono state la puntata a nord ovest della capitale, presso la base check point 27 già contesa l’altro giorno sulla litoranea tra Tripoli e Al Zawiyah, una colonna di rinforzi è giunta scortata da caccia mig 23 in volo, e le avanguardie stanno ora combattendo presso due strade strategiche in quanto portano presso i quartieri periferici della capitale, Salah Aldeen e Ayn Zharaa.
Se riuscissero a prendere questi quartieri si troverebbero a diretto contatto con il centro storico della Tripoli vecchia ad un passo dai palazzi del governo e nella possibilità di cingere d’assedio la Capitale tagliandola fuori da rinforzi provenienti da Sirte o Misurata. Una mossa importante portata a termine ieri dall’LNA di Haftar è stata la conquista di Tarhuna, ad est della principale linea di avanzamento, coprendo in tal modo il fianco destro delle sue forze impegnate nell’avanzata.

Le mappe sono in ordine cronologico dal 4 mattina al pomeriggio del 6 aprile 2019

Stefano Orsi

 

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