Yesterday in Jugoslavia, today in the Spain?/Ieri in Jugoslavia, oggi in Spagna?


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Da parte nostra non saremo mai e poi mai contrari, all’autodeterminazione di un popolo, ma osservando i fatti di Catalogna nutriamo qualche dubbio. Innanzitutto in Carles Puigdemont, presidente della Generalitat de Catalunya dal 2016, non vediamo un novello Bobby Sands, l’eroico militante nord irlandese che s’immolò per l’indipendenza del suo paese, ma uno dei soliti neo-liberisti istituzionali, dei quali ci siamo stancati abbondantemente.

Bobby Sands, morto il 5 maggio, del 1981, nel carcere di Crumlin Road a Belfast, dopo 66 giorni di sciopero della fame immagine www.yuki.la

La caratteristica comune a tutti gli autonomismi o separatismi, è la difesa della lingua madre e cultura d’appartenenza, contro chiunque minacci l’identità etnica del proprio popolo. La vecchia Europa in particolare, è uno spezzatino assoluto di culture ed etnie, con un’identità storico-culturale disomogenea, non confrontabile con gli Stati Uniti, un polpettone insipido, assemblato con gli scarti di altri popoli, basato sulla sopraffazione dei Nativi Americani.

Nei millenni, attraverso lotte, intrighi, massacri, invasioni, si sono consolidati vari popoli riuniti in piccoli stati afferenti a territori più ampi [vedi la Germania tribale, poi suddivisa tra principi elettori NDR]. Dopo vari scontri tra Austria, Inghilterra, Spagna e Francia, fino all’espansionismo Napoleonico, chi vinse, sostanzialmente gli Inglesi, decise di creare stati in base ai propri interessi. Quindi si creò il Belgio, obbligando a convivere Valloni e Fiamminghi, popoli che quando si parlano non si comprendono. Per ripicca verso Borboni, Asburgo, Francesi e lo Stato Pontificio, si creò l’Italia, paese che perlomeno aveva una lingua comune, pur con varie pronunce. Proseguiremo parlando dei Frisoni inglobati nell’Olanda, degli Scozzesi che un giorno decideranno cosa voglion fare da grandi, i Gallesi che vivono in un mondo a parte (filosoficamente parlando). Si prosegue con la Bretagna, annessa alla Francia tramite massacri e genocidi da parte di Napoleone, la Corsica che dei francesi non vuol sapere, i Baschi di Spagna e Francia, per non parlare dell’Europa orientale, volendo fino a Vladivostok, un calderone etnico che se dovesse esplodere, sarebbe peggio del vaso di Pandora.

Come dicevo all’inizio, non saremo mai e poi mai contrari, all’autodeterminazione di un popolo, ma al giorno d’oggi bisogna essere realisti e mettersi in testa che la secessione non la può concedere nessuno degli stati membri dell’Unione Europea. Il percorso che ha creato l’UE, ha visto ogni singolo stato cedere la propria sovranità a Bruxelles/Berlino, questi se la sono presa e in testa hanno ben altro che una Catalogna indipendente. Nei loro piani, vi è la creazione di macro-regioni economicamente omogenee, non di territori culturalmente omogenei: al turbo-capitalismo, della cultura non frega niente!

Una delle strategie macro-regionali dell’Unione europea: quando decideranno di realizzarla, chi vi si opporrà? immagine ©www.todoeurope.ue

Va ricordato, che quando la Germania voleva allargare L’Unione Europea, riconobbe immediatamente la dichiarazione unilaterale d’indipendenza della Slovenia, sottraendola alla Jugoslavia, nazione federale multietnica legittima e sovrana. Oppure possiamo ricordare il golpe nazista detto Euro-Maidan in Ucraina, pilotato dalla Germania e supportato dalla CIA, i successivi massacri commessi sulla popolazione ucraina di lingua russa nel Donbass. Oppure il Kosovo, centro storico-religioso del Popolo Serbo, fatto secedere, trasformandolo in un Califfato e conferendolo a musulmani albanesi, che un loro stato, fino a prova contraria, ce l’avevano già.

La Spagna che conosciamo, è passata dalla guerra civile, per 40 anni è stata governata da una dittatura, le sue istituzioni democratiche sono ancora fragili e la sua economia è schiacciata dalla crisi globale del 2008. È pur vero che la Catalogna è la regione più ricca del paese, con un PIL di circa 6 miliardi di euro l’anno, contro i 54 miliardi della Lombardia e i 20 miliardi a testa di Veneto ed Emilia-Romagna; eppure la sua richiesta di secessione, pur legittima, sembra non tener conto delle nuove emergenze continentali.

Nel solo 2016, in Europa si sono registrati 142 attacchi jihadisti in otto Paesi membri dell’UE, più della metà (76) sono avvenuti nel Regno Unito. In Francia ci sono stati 23 attentati, 10 in Spagna, 6 in Grecia, 5 in Germania, 4 in Belgio, 1 in Olanda e 17 sono stati sventati in Italia. Le vittime di attentati sono state 142 e 379 persone sono state ferite. Nel 2016, in tutta l’Unione sono stati arrestati 1002 individui per reati connessi al terrorismo. Questi dati ci dicono molto di più dei massacri e del martirologio, ci indicano che il Capitalismo Euro-Germanico ha fatto affluire masse enormi e incontrollate di manodopera, soprattutto dai paesi islamici. All’interno di queste masse a maggioranza sunnita, sono penetrati anche pericolosi terroristi. Questo massiccio afflusso che vede il coinvolgimento di Multinazionali, Capitalisti, Onlus e associazioni varie, oltre a essere un lucrosissimo business, serve ad abbassare le retribuzioni dei lavoratori, cancellando decenni di conquiste sindacali.

La mappa di Reddit, per ogni singolo paese è indicato il primo partner commerciale, tratta da L’Unione Europea appartiene alla Germania

Come riferiva il giornalista Michele Farina sul Corriere della Sera del 16 maggio 2017, l’attuale leadership politica europea è formata da individui e coppie senza figli, dalla Merkel a Macron, scendendo fino a Gentiloni: i «childless leaders» sempre più numerosi. Gente con questa mentalità, che non comprende nemmeno cosa voglia dire riprodursi, avere la gioia di veder crescere i propri figli, potrà mai sostenere la famiglia quale cellula fondamentale della società?

Vecchia propaganda del Partito Comunista Italiano: nulla a che vedere con la pseudo-sinistra odierna.

Ovviamente per questa gente, la denatalità non si combatte con politiche di sostegno alle famiglie, ma introducendo popolazioni da ogni dove, sostituendo le popolazioni native con masse di persona sradicate, facilmente manipolabili con l’assistenzialismo, da mantenere povere, spaventate e facilmente ricattabili. L’odio per la famiglia di queste persone, fa si che con la scusa di concedere diritti alle coppie omosessuali, si consenta ai musulmani la poligamia [La prima moglie registrata ufficialmente, la seconda come coppia di fatto NDR], che per dileggiare la famiglia tradizionale ci obblighino ad assistere a baci di sposi gay, come fosse uno spettacolo normale, da far vedere ai bambini per inculcare loro di diventare omosessuali. Nulla contro, riteniamo non vi sia nulla di male a essere omosessuali, ma sia più dignitoso vivere i propri sentimenti con tenerezza e riservatezza: privatamente.

Una simpatica foto di Alfonso Signorini e Cristiano Malgioglio, la dichiarazione è tratta integralmente da ©www.bitchyf.it foto ©www.tendenze.studionews24.com

Oggi, e lo diciamo da convinti identitari, abbiamo problemi assai più grandi della secessione. Se anche, ad esempio la nostra Bologna, tornasse a essere una Città Stato con senato autonomo come lo è stata fino al 1858, certamente sarebbe assai più ricca della Repubblica di San Marino, ma rimanendo nell’Unione Europea non cambierebbe un bel niente!

Il fatidico tweet degli ambulanti scomparsi esattamente proprio nel giorno della strage, secondo il Corriere della Sera: ” …a causa delle politiche sempre più stringenti della polizia.”. Resta il vergognoso comportamento di Repubblica che parla di bufala, dimenticando di quando venne smascherata, dopo che questa aveva pubblicato una foto di terremotati Haitiani, sostenendo che erano migranti che si erano feriti per soccorrere i terremotati del centro italia.

Dunque, a fronte dei macro-problemi emergenziali della società europea fin qui riportati, vediamo che la Catalogna non vuole uscire dall’Unione Europea, manifesta contro i turisti e per far arrivare altri immigrati islamici, che Madrid tenta invece di contingentare il più possibile. Dopo l’attentato sulle ramblas abbracciano i musulmani, ciechi rispetto al fatto che, stranamente, proprio in quel giorno, i tradizionali ambulanti abusivi coi tappetini a terra, non erano presenti. Quest’ultimo aspetto, a dire il vero, ci è stato segnalato da turisti italiani e attraverso foto apparse su Twitter, minimizzate dai media e dagli inquirenti catalani.

La sindaco radical-shit allo stadio terminale, Ada Colau ai funerali delle vittime: anche questa è una bufala?

Non vogliamo poi insistere sul comportamento della sindaco di Barcellona Ada Colau, che durante i funerali delle vittime, in ogni inquadratura sembrava in preda alla “ridarola”, oppure chiacchierava con le persone attorno a lei, fregandosene dei morti. L’impressione che abbiamo, è che gli attuali rappresentanti politici catalani, siano effettivamente intenzionati a creare un Catalunistan, accusa giunta da diverse parti e che preferiscano la compagnia di Imam e Mullah a quella di Spagnoli ed Europei in generale.

Pertanto diciamo: Catalunya lliure! Ma senza i suoi attuali politicanti.

Luciano Bonazzi

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