USA: Il Consiglio dei capi indiani ha offerto l’amnistia parziale ai 309 milioni di immigrati irregolari che vivono negli Stati Uniti.

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Provocazione del Consiglio dei capi indiani, nel corso di una riunione ha offerto l’amnistia parziale ai 309 milioni di immigrati irregolari che vivono negli Stati Uniti.

Il Consiglio dei capi indiani ha offerto un’amnistia parziale a tutti gli immigrati irregolari che vivono negli Stati Uniti.
Nel corso di una riunione del Consiglio dei Popoli nativi tenutasi ad Albuquerque, nel New Mexico, i leader indiani ha discusso diverse proposte sul futuro della popolazione extra americana “non autorizzata” a permanere nel continente. Gli anziani hanno deciso di estendere la durata della cittadinanza alle sole persone senza precedenti penali: “Siamo pronti a offrire la possibilità di soggiornare legalmente in questo continente e richiedere la cittadinanza”, ha affermato Wamsutta, capo del popolo Wampanoag, “In cambio, dovranno pagare tutte le tasse non pagate e rendere la terra rubata dei nostri antenati, ogni persona con precedenti penali sarà respinta entro 90 giorni e dovrà tornare nella terra d’origine, Justin Bieber sarà estradato in Canada.”
Ancora: “L’immigrazione illegale è aumentata drasticamente durante gli ultimi 400 anni, in particolare da Francia, Spagna e Inghilterra. Questi clandestini hanno rubato la nostra terra e colonizzato le aree abitate da noi indigeni”.
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Bandiera dell’American Indian Movement
“Alcuni sostengono che gli immigrati sono una benedizione e che fanno i lavori ingrati che gli indigeni non vogliono fare, o che i nativi pretendono stipendi alti.”
Se il consiglio si svolto con toni satirici, alcuni tra i capi non sono stati al gioco e hanno alzato il tono della riunione “Perché non possiamo rispedire i clandestini in Europa?” ha dichiarato Ite Omácau della gente Lakota. “Sono venuti nel nostro paese per rubare le nostre risorse, perché erano troppo pigri per sviluppare la loro, non credo che sarà sufficiente pagare un rimborso. Questi clandestini dovrebbero stare in fila come tutti gli altri”.
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Bandiera della riserva indiana Lakota di Pine Ridge
La riunione è stata un’intelligente provocazione, i nativi americani hanno rimarcato di essere i veri padroni del loro paese: la condizione nella quale versano all’interno delle riserve, dovrebbe far riflettere tutti noi.

Luciano Bonazzi
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Fonte: National Congress of American Indians http://www.ncai.org/

GEOPOLITICA

Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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