Turchia: carri armati e missili contro i Curdi: L’UE finge di non sapere

Il presidente Recep Tayyip Erdoğan, con l’ausilio 10 000 soldati, supportati da carri armati e missili, ha avviato il genocidio dei Curdi di Turchia nel sud-est del paese. Il governo di Ankara ha affermato d’aver ucciso più di 130 terroristi Curdi, ma l’organizzazione per i diritti umani IHD a Diyarbakir dichiara che “nelle case colpite non c’erano terroristi, ma comuni cittadini della minoranza Curda. I Turchi hanno agito in totale disprezzo di donne, bambini e anziani, durante l’attacco la soldataglia ha brutalizzato questi poveri inermi.
005
22 dicembre 2015: la città Curda di Amed giunta al 21° giorno d’assedio

L’UE e la NATO non solo si voltano dall’altra parte, ma continuano a censurare le notizie e foraggiare Erdoğan, che di recente ha ricevuto 3 miliardi di euro dall’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, le cui mani sono sporche del sangue dei Curdi, tra questi tanti bambini.

Federica_Mogherini_Official
Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L’Associazione dei diritti umani (IHD), lo scorso 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia, ha reso pubblico un rapporto in base al quale 3.861 ragazzini hanno sofferto gravi violazioni e altri 617 sono morti, tra questi 57 hanno perso la vita come conseguenza diretta della violenza di stato. L’IHD ha sottolineato che i minori subiscono violenze in tutte le sfere della vita e che le convenzioni internazionali sui diritti dei ragazzini non vengono applicate in Turchia, in particolare la Convenzione internazionale delle Nazioni unite sui diritti del bambino: Più di 6.000 bambini sono attualmente incarcerati nelle prigioni turche.
003

Tra i Curdi vittime del genocidio finanziato dall’UE cresce l’odio, non solo contro i turchi, ma anche contro l’Unione Europea, Erdoğan ha effettivamente dato carta bianca all’esercito per schiacciare i Curdi con ogni mezzo. Alcuni analisti indipendenti di Ankara denunciano che i Tre miliardi di euro ottenuti da Bruxelles vengono utilizzati per finanziare lo sterminio dei Curdi. Dal 2 dicembre scorso, nella città di Diyarbakir, che conta un milione di abitanti, è stato imposto un coprifuoco permanente. La polizia controlla la popolazione ai posti di blocco e gli elicotteri volteggiavano sopra la città. Durante la notte, il silenzio è rotto dagli spari dell’esercito Turco che rastrella i quartieri: la Turchia del sud-orientale è ormai in piena guerra civile.
004
Un’abitazione Curda crivellata dai proiettili

Il rappresentante locale dell’IHD Abdusselam Inceören racconta che carri armati turchi e missili non colpiscono i terroristi ma principalmente i civili: “Ma non v’è alcuna reazione dall’UE, nessuna condanna alla violenza delle soldataglie.” I negozi e i quartieri Curdi rimangono chiusi, si vive come in zona di guerra, nelle strade del distretto di Tekel ogni casa è segnata da fori di proiettili. Alcuni edifici sono stati danneggiati da armi pesanti. Le persone non hanno energia elettrica e acqua, sono terrorizzate dai cecchini Turchi che deliberatamente sparano ai civili che cercano di recuperare i cadaveri dalle strade. Anche mucche e cani sono bersagli per il divertimento delle forze speciali che hanno scritto sui muri della città: “Se sei Turco sii orgoglioso, Sennò obbedisci.”
“L’UE non sa che il governo sta attaccando la gente con i carri armati? Perché non interviene?” Chiede un residente disperato. Hamdiye Bilgic, consigliere comunale della città di Silvan ha detto di non credere che Erdogan voglia la pace: “Temo che questo sia l’inizio di una guerra civile”
005
Un carrarmato Turco in un quartiere della città di Silvan

Doppio standard
Ancora una volta è dimostrato che l’Unione europea usa doppi standard di valutazione, i Turchi per Bruxelles possono fare ciò che vogliono, come ad esempio a Cipro, occupata arbitrariamente nell’area settentrionale. Possono fare affari col petrolio dell’ISIS, imbavagliare la stampa, manipolare le elezioni e ovviamente massacrare i Curdi. Per l’UE non ha importanza cosa combini la Turchia, sono disposti a tutto purché entri a far parte dell’Unione Europea.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://www.repubblica.it/
-http://time2wakeup.me/
-http://www.retekurdistan.it/
-http://www.ilpost.it/

I commenti sono chiusi.