#Syria: Aggiornamento del 7-7-2018 n.1 by Stefano Orsi


Da Stefano Orsi riceviamo il seguente aggiornamento dai fronti siriani

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 7-7-2018 n.1

La Grande Battaglia per Daraa

Solo ieri scrivevo dell’avanzata veloce lungo il confine giordano delle forze di terra siriane, oggi queste forze sono arrivate alla strada M5, e hanno liberato il valico di frontiera con la Giordania, Nassib è ora in parte libera, ma di certo manca poco alla liberazione di altre comunità. Avevamo indicato una serie di villaggi che, rimasti tagliati fuori dall’avanzata siriana non avrebbero atteso oltre per vedere le milizie FSA ritrarsi o addirittura cercare l’immediata riconciliazione, e così è stato.

Jbeb, Kharaba, Mia’rbah e Ghasam, sono villaggi che da oggi hanno avviato il cammino della riconciliazione con lo Stato siriano, cammino che porta con se aiuti alle popolazioni e il perdono per i reati commessi durante l’occupazione delle FSA, ivi compresa la militanza in dette formazioni. Già altrove, grazie alla preziosissima opera di mediazione e garanzia del gruppo di contatto russo-siriano, diverse formazioni militari sono anche passate dalla parte dell’esercito siriano, segno questo che mal sopportavano l’occupazione FSA.

El Taebah è quasi interamente circondata, indifendibile per le milizie, che si affretteranno ad abbandonarla alla prossima spallata guidata dalle Unità Tigre siriane. Spostandosi poco più ad ovest, possiamo notare come a fianco di Daraa, il bastione che ha resistito agli attacchi per diversi giorni, oggi abbia ceduto e El Naymah è ora libera, l’esercito siriano può avanzare sul fianco est delle difese delle milizie FSA che ancora occupano metà Daraa e attaccarle dal lato primo quasi del tutto di fortificazioni e opere di difesa, questo aggiramento causerà la ritirata anche dalla vicina Um El Myatin, che è divenuta anch’essa indifendibile. Più a nord ancora sono segnalati forti combattimenti nei pressi di Quneitra, segno che a breve sarà quel fronte a movimentarsi.

Douma

È arrivato oggi il primo comunicato ufficiale dell’OPCW, agenzia per il controllo delle armi chimiche. L’agenzia ONU, certifica che nessun uso di armi chimiche sia stato fatto in Douma, questo si evince dal fatto che non è stato rilevata alcuna traccia di agenti nervini ne sui campioni presi a terra sul posto, ne sui campioni biologici presi dai residenti.

Dopo anni di false accuse, per la prima volta l’agenzia può recarsi sul posto e certificare quanto abbiamo denunciato in questi mesi ed anni, la macchina della propaganda è strumentale alla giustificazione di una atrocità commessa dai Paesi occidentali e medio-orientali che hanno fomentato ed organizzato la guerra in Siria causando loro si direttamente la morte di centinaia di migliaia di persone.

Ricordiamoci tutti le dichiarazioni fatte dai presidenti Trump, Macron, May, ma anche in precedenza dai vari Sarcozy, Blair e lui… Mr Obama, coloro che giurarono di avere le prove inconfutabili dell’uso di armi chimiche in Siria, quelli del caso Scripal, quelli delle provette in Iraq, quelli degli hacker russi, quelli che, insomma, avendo agito così, altro non sono che la feccia dell’umanità.

PROHIBITION OF CHEMICAL WEAPONS

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