#Syria Aggiornamento dai fronti del 18-9-2018 by Stefano Orsi


Da Stefano Orsi riceviamo l’aggiornamento dai fronti siriani del 18-9-2018

Latakia

Nella notte di ieri, mentre relazionavamo sugli esiti dell’incontro tra i presidenti Erdogan e Putin, il Paese canaglia per eccellenza, Israele, ha attaccato nuovamente il territorio siriano. Attacchi questi, che si susseguono ormai da anni, sempre da loro motivati con necessità di autodifesa, preventiva in assenza di qualunque attacco anche presunto da parte delle vittime della violenza sionista.

Come si è svolto l’attacco?

Nelle prime ore a regnare è stata la confusione più totale, nell’incertezza delle informazioni abbiamo deciso di attendere. Dapprima si sono diffuse voci di lancio di missili da parte di una fregata francese in zona, ho verificato e si trattava della Auvergne, nave di classe Aquitaine di tipo FREMM, produzione condivisa dall’Italia, da noi sono di classe Bergamini. Questa classe di navi è caratterizzata da specializzazione, ognuna di esse ha un compito preciso da svolgere definito al momento dell’armamento, la Auvergne risulta essere specializzata nella caccia ai sottomarini, la sua presenza trova spiegazione nelle recenti esercitazioni russe di inizio mese, con la presenza di alcuni sottomarini classe Varshavyanka di produzione russa, e molto temuti dall’occidente per la loro silenziosità estrema. La Auvergne quindi ha caratteristiche compatibili con un attacco a terra con missili, ma non è ottimizzata per farlo, così come anche non è ottimizzata per la difesa aerea, difficile immaginare che i francesi la lancino da sola all’attacco.

Pertanto mancano conferme di ogni ventilato attacco della NATO contro la Siria, mentre ci sono conferme ridondanti sulla piena responsabilità israeliana.

4 caccia F16 sono arrivati dal mare, dal largo della costa e appena a portata hanno lanciato 6 missili aria-terra cadauno, che sono andati verso i bersagli, le difese siriane e russe non erano attive a piena potenza e sono state attivate quando erano prossimi al bersaglio, una decina almeno di missili sono stati abbattuti dalle difese siriane, ma altri sono andati a bersaglio colpendo alcune installazioni, data l’esplosione secondaria molto potente, si sospetta la presenza di combustibile per missili, o addirittura qualche missile di provenienza iraniana.

La gravità dell’attacco israeliano è stata enorme. In un momento di abbassamento della tensione, con un potenziale accordo da attuare tra la Russia, che tutela la Siria e la Turchia, un attacco simile rischia di far precipitare la situazione. A questo dobbiamo aggiungere altro, allontanandosi dalla costa, i caccia israeliani avrebbero, stando alle precise accuse mosse dal ministero della difesa russo, sovrapposto la loro traccia radar a quella di un aereo di pattuglia russo, un IL-20, la cui presenza era nota e comunicata anche agli israeliani, facendo ciò hanno attirato volontariamente il fuoco dei missili S-200 siriani sul segnale radar dell’aereo russo, che ha un impronta radar molto superiore a quella dei caccia, e provocato così, con atto deliberato, il suo abbattimento da parte di fuoco amico, ecco il comunicato:

Dichiarazione del ministero della Difesa Russo:

“Lunedì Sera quattro Jet F-16 Israeliani hanno attaccato Latakia arrivando dal Mediterraneo. I jet israeliani sono arrivati a bassa altitudine creando una situazione di pericolo per altri aerei nell’area. I piloti Israeliani hanno usato l’aereo Il-20 Russo come copertura, facendolo apparire come target alle forse Siriane di difesa aerea. Il Il-20 che ha una sezione radar molto più grande degli F-16 è stato abbattuto da un missile del sistema S-200 Siriano. Il ministero della difesa Russo ha sottolineato come Israele fosse a conoscenza dell’aereo Russo presente nell’area, ma ciò non ha fermato la provocazione Israeliana. Israele ha anche fallito nell’avvisare Mosca dell’attacco, notificandoli solo un minuto prima dell’attacco, non lasciando tempo all’aereo Russo di spostarsi dall’area. La Federazione Russa si riserva di rispondere nei tempi e nei modi che preferisce”

Restiamo ora in attesa dei chiarimenti necessari, dei futuri incontri di spiegazione e scuse, e di accordi di compensazione, nel frattempo, almeno 15 militari russi in servizio di pacificazione di un’area di guerra, sono stati uccisi dietro diretta responsabilità israeliana.

Stefano Orsi

Precedente #Syria Flash news dai fronti del 17-9-2018 by Stefano Orsi - VIDEO Successivo #Syria News: Video Sitrep Nr.042 by Stefano Orsi