#Syria Aggiornamento dai fronti del 1-10-2018 by Stefano Orsi


Iran: Foto notturna di Teheran shorayaran.com

Oggi per parlare della Siria, ci spostiamo ad est, in Iran per la precisione.

Teheran

Oggi 1-10-2018 i Pasdaran Iraniani hanno lanciato una salva di 7 missili Qiam-1, (prodotti in Iran su modello nord coreano, a sua volta derivato dagli Scud-c sovietici, che hanno gittata a corto raggio pari a circa 750-800 km) su obbiettivi posti sulla sponda orientale del fiume Eufrate in Siria, a poca distanza dal fronte su cui combattono le forze speciali USA, che avranno udito il fischio delle testate in rientro. Il lancio è avvenuto in rappresaglia agli attentati in Iran dei giorni scorsi, compiuti dall’ISIS e costati la vita a 17 iraniani.

Mediante droni in volo sugli obbiettivi Siria, i comandi iraniani hanno potuto osservare i comandi e i depositi dei terroristi colpiti e distrutti causando numerose vittime tra gli jihadisti. Nella conferenza stampa, il comandante dei Pasdaran, generale Amir Ali Hajizadeh, ha spiegato come i missili siano stati lanciati dal territorio iraniano e abbiano sorvolato tutto l’Iraq per andare a colpire con grande precisione gli obbiettivi strategici inseriti nei sistemi di guida dei missili.

Le Guardie della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno lanciato missili Qiam-1 contro l’ISIS in Siria

Il Missile Qiam-1 è trasportato e lanciato da mezzi mobili, la mancanza di appendici, pinne, aerodinamiche, ne riduce drasticamente la riflessione radar e quindi il segnale riflesso, per contro in caso di problemi al sistema di guida diviene molto più soggetto a deviazioni della rotta impostata e quindi meno preciso. Altra differenza con gli scud originali è il fatto che la testata, di circa 750 Kg di esplosivo ad alto potenziale, si distacchi durante la fase di rientro, fattore che garantisce maggiore stabilità e accelerazione alla testata e anche maggiore precisione. Vanta un sistema di riscaldamento e preparazione al lancio aggiornato rispetto allo scud da cui deriva, il propellente liquido, comunque, a differenza di quello solido dei missili più moderni, necessita ancora di un periodo di preparazione per poter essere lanciato.

Non è la prima volta che l’Iran lancia questi missili, in combattimento sono stati utilizzati il 18 giugno dello scorso anno, sempre nell’ambito della lotta contro il terrorismo che l’Iran sta combattendo da anni, gli obbiettivi erano anch’essi all’interno della provincia di Deir Ezzour . allora, ancora in mano dell’ISIS. Chiaramente riteniamo che questa azione abbia un duplice significato, oltre a rispondere direttamente ai terroristi, colpendo centri di comando e depositi importanti, sia stato un messaggio rivolto agli sponsor di molte fazioni terroriste come gli USA, L’Arabia Saudita (che non ha affatto buoni rapporti con l’Iran, per usare un eufemismo) e ancora una volta contro Israele che anche oggi si è distinto per aver usurpato la terra dei Palestinesi nei territori che illegalmente occupa in Palestina.

La lotta che l’Iran porta avanti da anni è quindi, anche una lotta contro i Paesi che fanno parte dell’Asse del male, organizzazione che da decenni semina disordine, colpi di stato, corruzione, morte in decine di Paesi nel mondo.

Colpendo l’ISIS Teheran ha fatto suo il detto: “parlo alla nuora perché la suocera intenda…”

Stefano Orsi

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