Strage di Monaco: La Merkel le spara più grosse di Renzi

Già in precedenti articoli avevamo rilevato come i vertici della polizia tedesca siano dei bamboccini in mano alla fantoccia Merkel e di conseguenza degli interessi dei poteri forti che la manipolano.
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Prendiamo i fatti: Lo stragista Ali Sonboly, era un ragazzo iraniano cresciuto in Germania mantenendo la doppia cittadinanza Germanico-Iraniana; Effettivamente non doveva appartenere al Califfato, poiché l’ISIS è sunnita e il giovane era sciita e tra le due correnti religiose vi è un odio insanabile, originato dal reato di blasfemia del quale i sunniti accusano gli sciiti.
La polizia ha dichiarato che il giovane voleva vendicarsi di alcuni bulli che lo tormentavano a scuola, perché dunque il giovane armato di pistola semiautomatica e 300 cartucce non li ha ammazzati a scuola? Perché entrando nel fast-food, non vedendo i propri aguzzini, invece di andarsene ha massacrato a casaccio i presenti?

Video della conversazione dello stragista di Monaco

Il video della CNN, mostra il diverbio tra un tedesco arrabbiato che urla al ragazzo “Turchi andatevene, fate solo casino!” e il ragazzo risponde “sono tedesco, non turco”: Stando alla polizia questo dialogo confermerebbe che il ragazzo era un neonazista tedesco.
L’altro elemento importante riguarda l’urlo Allah Akbar, che la polizia tedesca evita di commentare se non per smentirlo, ma una testimone di nome Loretta che si trovava nel fast food col figlio ha detto alla Cnn che lo stragista “Gridava Allah Akbar”.
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Il capo della polizia di Monaco Hubertus Andrae, fin dalle prime dichiarazioni ha ripetuto più volte il nome del terrorista norvegese Anders Breivik, insistendo che il giovane musulmano si era ispirato a questi. Anche questa è una sparata notevole, perché Breivik era un Massone, membro della Loggia norvegese St. Olaus til de tre Søiler, un neo-nazista collegato a gruppi statunistensi e massacratore di giovani socialdemocratici norvegesi. Breivik affermò che il motivo che lo aveva spinto a compiere l’attentato era stato quello di lanciare “un messaggio forte al popolo norvegese contro le politiche del governo e per fermare l’immigrazione in massa di musulmani”.
L’azione terroristica di Breivik avvenne in due fasi, dapprima fece esplodere un’autobomba nel centro di Oslo, davanti ai palazzi del governo norvegese, nell’esplosione morirono otto persone e 209 rimasero ferite.
Il secondo attacco avvenne due ore dopo sull’isola di Utøya, ove era in corso un raduno della sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese. Si presentò vestito con un’uniforme simile a quella della polizia, aprì il fuoco sui ragazzi, uccidendone 69 e ferendone 110.
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Anders Breivik

Fare un parallelo tra un terrorista anti-islamico e un giovane stragista musulmano sciita, raffrontare un terrorista preparato, sicuro di se e strano a dirsi sano di mente, con un ragazzino sciita confuso è una stupidaggine che solo al cervello bacato di qualche tedesco poteva saltare in mente. Anzi, ricordando lo strano “incidente” dell’aereo Germanwings, nel quale il copilota Andreas Lubitz, si suicidò portando con se i 150 passeggeri, o la Germania è piena di pazzi o il governo e la polizia sono dei ballisti cronici: Nel dubbio teniamoci alla larga da tutto ciò che è tedesco!

P.S. C’è una domanda che ancora attende una risposta: Dove si è procurato la pistola semiatomatia e trecento cartucce il giovane Ali Sonboly?

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://www.ilfattoquotidiano.it/
-http://www.ansa.it/
-http://www.secoloditalia.it/
-https://www.jihadwatch.org/

GEOPOLITICA

Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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