STEFANO ORSI: Aggiornamento flash n.2 dai fronti siriani del 20-6-2016

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STEFANO ORSI, MARTEDÌ 21 GIUGNO 2016

Fronte di Raqqa

Sto attendendo i particolari di ciò che è avvenuto nel pomeriggio, ma a quanto pare ISIS ha attaccato in forze contro le truppe siriane attestate attorno al crocevia strategico di Rasafah.
Dalle prime informazioni che sto raccogliendo, quella di oggi appare come una pesante sconfitta dell’unità congiunta che era partita per riconquistare la base di Tabqa, ma , come a nord le forze ISIS stanno riuscendo a rallentare forze enormemente superiori in numero e mezzi, la coalizione a guida americana dispone infatti di più aviogetti e cacciabombardieri di quelli disponibili a Siria e Russia su questo fronte, e li stanno utilizzando concentrando tutto il loro carico di distruzione sul unico fronte di avanzata, qui ISIS ha colpito in superiorità numerica, facendo grande uso di attacchi multipli di veicoli bomba, contro le ancora impreparate difese del crocevia, occorrono settimane per allestire tutti i terrapieni necessari a mettere in sicurezza tutto questo nuovo fronte.
Purtroppo sto vedendo concretizzarsi tutte le paure e le perplessità di cui vi ho parlato nel precedente aggiornamento, l’azione dispersiva dell’esercito siriano è un’azione perdente.
Non possono permettersi di disperdere le forze che possono mobilitare, di perdere inutilmente mezzi preziosi, di sostenere un’altra linea di rifornimenti da incubo oltre a quella per Aleppo.
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Qui la situazione al momento fronte provincia di Raqqa pomeriggio 20-6-2016
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Qui la situazione di stamattina attorno a mezzogiorno fronte della provincia di Raqqa 20-6-2016

O cambiano strategia o nel giro di poco torneranno a perdere il terreno guadagnato.
Io suggerirei se potessi di mettere in sicurezza i confini con ISIS ad est, continuando a rifornire e sostenere Deir Ezzour, se gli americani vorranno prendere Raqqa ci vadano pure, l’esercito siriano deve tornare a sopprimere tutte le sacche interne di Jihadisti, che hanno anche scorte di gas nervini, o autoprodotti o forniti da compiacenti Paesi canaglia arabi o addirittura occidentali, furono già usati per incolpare Assad dei crimine del loro utilizzo, ma chi ha speso due righe a parte noi pochi, noi banda di fratelli??? Nessuno ecco chi.
Vi dico queste cose con il groppo alla gola, perchè so che il momento è difficile, dopo la fallita offensiva a nord di Aleppo, dopo gli arretramenti progressivi a sud di Aleppo, e ora qui, ripenso al piano che avevo immaginato, che prevedeva appunto di tralasciare un fronte , quello con ISIS per regolare i conti con il frastagliato fronte interno, vera ed unica causa della debolezza e fragilità dell’azione bellica siriana, non può mobilitare le truppe ed i mezzi di cui potrebbe disporre a causa della necessità di dover presidiare cosi tanti fronti interni, tanti e troppo vasti, ora non è tempo di disperdere mezzi e uomini, ma di prendere delle decisioni di petto e guardare in faccia la realtà, se disperdi l’azione delle tue forze ne mini la potenza offensiva, l’aviazione che va a coprire l’est goutha, le sacche a nord di Homs, la zona di Palmira, il fronte della provincia di Raqqa, il fronte a nord di Latakia, il fronte a nord di Hama, il fronte a sud di Aleppo, e forse ne dimentico anche qualcuno, ah ecco Qaryatayn, capite bene che o dispongono di almeno mille caccia bombardieri o il loro intervento così dispersivo non riesce a fare la differenza sul campo.
Questo è ciò che leggo nei fatti di questi giorni, giorni di tristezza , giorni di lutto, giorni di rabbia infinita.
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Stefano Orsi

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Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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