Stefano Orsi: Aggiornamento del 28 Luglio 2016: Aleppo

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Dal Stefano Orsi, tramite sakeritalia.it Riceviamo e pubblichiamo il seguente aggiornamento sulla situazione operativa sul fronte siriano del 28 Luglio 2016.
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Aggiornamento del 28 Luglio 2016: Aleppo

Aleppo
Quartiere di Bani Za’id

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Aleppo, il ricongiungimento delle forze siriane 28-7-2016

Nella serata di ieri sono arrivate le prime notizie del crollo totale delle difese dei terroristi all’interno del quartiere di Aleppo, dal quale per anni hanno lanciato coi loro mortai le devastanti bombe-barile, che vedete nelle foto prese nel quartiere appena catturato. Inutile specificare come anche da Aleppo est fosse pratica comune lanciare decine di questi ordigni e attraverso i compiacenti media e la solita agenzia dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, al soldo dei servizi occidentali e basata a Londra, tentare di farne ricadere per anni la colpa sull’esercito siriano.

Da dove è partito l’attacco

L’attacco sarebbe partito in risposta ad alcuni assalti delle forze di Jaish al Fateh, alleanza qaedista, che tentavano di colpire sia le forze curde che quelle siriane sul fianco destro, ma la contemporanea risposta dal quartiere curdo, pare con forti rinforzi siriani, e dalla zona sud della Almothana road, avrebbero immediatamente mostrato la debolezza delle fila terroriste, i comandi siriani hanno deciso di tentare l’affondo, gettando nella mischia le riserve e sfondando ovunque gli schieramenti delle difese jihadiste, mai successo finora, segno che la rassegnazione stia prendendo il sopravvento in loro e in breve tempo tutti i punti salienti del quartiere sono caduti, i superstiti si sono rinchiusi in alcuni settori e attendono la loro sorte.

Ora in parte è già finita, l’esempio di Bani Za’id servirà a tutti quei terroristi ormai circondati ed assediati in Aleppo est, ormai non hanno scampo.

Ha davvero impressionato come le difese rimaste nel quartiere abbiano ceduto di schianto, segno evidente che nei giorni scorsi diversi di essi si siano allontanati dalle postazioni, senza essere poi rimpiazzati, molti si saranno elegantemente defilati tra i civili, o attraverso lo stretto passaggio, verso la castello road, ricongiunti al grosso delle truppe.

Qui potete vedere i depositi di esplosivi e delle micidiali bombe barile lanciate sulla popolazione civile di Aleppo, il tutto nel quartiere di Bani Za’id.

L’esercito siriano scopre gli stampi per la produzione di ordigni nella fabbrica-deposito jihadista a Bani Zeid, Aleppo

La trattativa per la RESA

I pochi rimasti e sconfitti, si trovano al momento circondati in alcuni settori del quartiere, si sono già aperte le trattative per la loro resa e fuoriuscita disarmata dal quartiere, come già accaduto in passato. Questa è una fase davvero delicata, attenzione a non pensare che debbano essere eliminati, perchè l’intera Aleppo est, enorme città che occupa un territorio urbanizzato davvero grande, è ancora occupata e tutti osservano come si comporteranno i siriani coi loro commilitoni sconfitti in Bani Za’id.
Un accordo di ricollocazione per i miliziani qaedisti, rispettato, come d’uso fare dai siriani, persone che da anni, nonostante la crudeltà della guerra, si distinguono sempre per il valore dato agli impegni presi anche con i nemici, potrebbe aprire davvero le porte ad una rapidissima ed insperata caduta di tutta la struttura di occupazione terrorista in Aleppo, sarebbe un successo di dimensioni davvero enormi per l’esercito siriano che libererebbe un fronte che da anni impegna risorse enormi e una logistica imponente per rifornire gli abitanti di tutti i generi di prima necessità.
La notizia dell’offerta del Presidente Bashar Al Assad , davvero incredibile, di una amnistia per tutti i terroristi che dovessero arrendersi da qui a tre mesi, offerta assolutamente da prendere in considerazione, potrebbe garantire, oltretutto, il passaggio di schieramento di alcuni gruppi meno estremizzati, che potrebbero leggervi un’ottima opportunità da cogliere al volo, come altri gruppi , in genere su base tribale, hanno già colto in altre parti della Siria. La diplomazia russa è già al lavoro per mediare con i comandi delle fazioni, ovviamente si rende garante del rispetto di tutti gli accordi che verranno presi da qui a tre mesi.
Signori, se ci riusciranno, sarà una vittoria immensa della diplomazia, oltre che della guerra.
Lo stesso ministro della difesa russo Shoigu è intervenuto sulla vicenda, annunciando una massiccia operazione umanitaria per l’aiuto di tutti i civili che evacueranno la parte est ancora occupata.

Le prospettive immediate

Unità dell’esercito e delle forze alleate nella zona di Bani Zaid ad Aleppo

Al momento la guerra continua, e occorre mettere in conto una eventuale offensiva dal fronte di Aleppo sud, dove sono ancora ammassate molte truppe dell’Alleanza Qaedista.
Fatto non secondario, nella provincia di Idlib, nelle pianure del Ghab ad ovest di Idlib, dove l’Alleanza Qaedista si appresta a combattere una battaglia interna ai terroristi con la fazione indipendente dal nome di Jund Al Aqsa, i primi combattimenti sono già avvenuti, e proseguiranno monitorati da vicino dalle truppe siriane pronte sicuramente, ad approfittarsi delle spoglie indebolite dei contendenti.
Nel frattempo attorno ad Aleppo sono state aperte, prima una via , ieri sera sul fianco ovest , sopra l’aeroporto della città, e poi altre due, a sud e a nord, delle vie di fuga assistite per tutti i civili che desiderassero uscire dalla zona est di Aleppo, ma anche per tutti i terroristi che decidessero di arrendersi.
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Aleppo, le zone di evacuazione 28-7-2016

Difficile immaginare una diserzione di massa, possibile invece una resa concordata.

Attendiamo e monitoriamo gli eventi.

Conclusioni

Alla totale e definitiva messa in sicurezza della castello road mancherebbe giusto un piccolo quartiere chiamato Sentoza, ma giusto perchè sono molto pignolo sulle posizioni meglio difendibili e strategiche.
Per il resto , ormai, il ricongiungimento delle Unità Tigre con la 4 Divisione meccanizzata è avvenuto, e di questo possiamo solamente rallegrarci tutti. (tutti noi dotati di senso critico e attenzione alla realtà dei fatti, chi ancora insegue le menzogne dei ribelli moderati e buoni contrapposti ai siriani brutti e cattivi, faccia il piacere di svegliarsi o di tacere per sempre).
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Stefano Orsi

GEOPOLITICA

Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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