Slobodan Milošević era innocente ed estraneo alle stragi in Bosnia

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Il mainstream mediatico di regime ce lo aveva dipinto quale “Macellaio dei Balcani”, era stato paragonato a Hitler, era stato destituito dalle cariche democratiche che ricopriva. In suo nome venne distrutta la Jugoslavia, nazione sovrana non allineata.
Slobodan Milošević venne arrestato e lasciato a marcire in un carcere olandese per cinque anni finché l’11 marzo 2006 crepò tra quelle mura. Oggi si scopre che il leader serbo non era responsabile di alcun crimine di guerra in Bosnia tra il 1992 e il 1995.
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I responsabili dei massacri durante la guerra civile bosniaca, dichiara oggi il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja, furono le milizie bosniache di etnia serba riconducibili allo psichiatra Radovan Karadzic, arrestato nel 2008 e che sconta una pena di 40 anni, accusato del genocidio di Sbrebrenica.

Il responsabile materiale del massacro, il generale serbo-bosniaco Ratko Mladic, estradato in Olanda nel 2011, a cinque anni dalla “strana morte” di Milosevic, vittima di un “malore”, ha dichiarato che il leader di Belgrado non ha mai promosso né avallato alcuna operazione in Bosnia-Erzegovina.
Al contrario di quanto sostenuto dalla NATO, ora emerge che Milosevic frenò in ogni modo Karadzic e Mladic. I giudici del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja, hanno appurato che “il rapporto tra Milosevic e l’accusato si era deteriorato a partire dal 1992”, come risulta dagli stralci degli atti processuali.
Se inizialmente Belgrado appoggiò i serbo-bosniaci, lo fece per evitare che la secessione della Bosnia-Erzegovina, dopo quelle di Slovenia e Croazia, disgregasse definitivamente la Jugoslavia. Fu per questo motivo che nel 1992 Milosevic si oppose al progetto di spartizione etnica della Bosnia-Erzegovina tra Croazia e Jugoslavia: “Non possiamo prendere quello che non è nostro”, disse all’epoca Milosevic.
Gli atti del processo hanno fatto emergere la preoccupazione di Milosevic per le violenze nei confronti dei civili: “Tutte le componenti, compresa quella musulmana, devono essere protette”. Per il leader serbo, l’obiettivo principale doveva essere quello di porre fine alla guerra, ripristinare l’equilibrio etnico in Bosnia-Erzegovina e convincere quelle popolazioni a rimanere parte della federazione Jugoslava.
Davanti al silenzio mediatico sulla sentenza d’innocenza pronunciata dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aja nei confronti di Slobodan Milošević, solo pochi giornalisti coraggiosi come Giulietto Chiesa e Francesco Manta, giornali, blog e televisioni occidentali on-line ne hanno riportato la notizia: Pandora TV, il Guardian, gli Occhi della Guerra e tanti blogger.
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Dunque il bombardamento della Serbia fu il solito pretesto della NATO, un false-flag, la solita pistola fumante creata da USA e sodali per bombardare e appropriarsi degli altri paesi! Ormai la lista è impressionante: Jugoslavia, Iraq, Siria, Libia, ISIS, Primavere Arabe… pensiamo che Erdogan, il quale continua a non piacerci, faccia bene a lasciar perdere NATO e UE, se ci tiene alla pelle!

Luciano Bonazzi

Fonti>
http://inserbia.info/today/2016/07/icty-exonerates-slobodan-milosevic-for-war-crimes/
http://www.occhidellaguerra.it/perche-milosevic-e-innocente/
http://www.libreidee.org/2016/08/il-tpi-milosevic-innocente-estraneo-alle-stragi-in-bosnia/
http://www.pandoratv.it/?p=10499

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