Situazione operativa sui fronti siriani dal 10-12 all’11-12-2016 by Stefano Orsi

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Da Stefano Orsi riceviamo una serie di flash e articoli sulla situazione operativa dai fronti siriani dal 10-12 all’11-12-2016

Offensiva ISIS su Palmira

Situazione operativa sui fronti siriani

L’attacco su Palmira

Stamane la situazione a Palmira appariva sistemarsi, le alture strategiche a sud della Villa del Qatar erano state riprese e più ad ovest , i miliziani Daesh , allontanati dalla autostrada 32, gli scontri parevano sopirsi e sembrava tornare una certa quiete, la tipica quiete prima della tempesta.
Aggiornamento flash da Palmira del 10-12-2016 primo pomeriggio
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Nuovo attacco sui silos, le postazioni siriane sono cadute 10-12-2016

30 minuti fa, sul fronte est di Palmira, ISIS ha portato un ulteriore potente attacco contro le posizioni difensive siriane, hanno sfondato le difese grazie ad un imprecisato numero di auto esplosive blindate, l’esercito cerca di riposizionarsi su linee arretrate per contenere gli attacchi.

Aggiornamento flash da Palmira n. 2 del 10-12-2016
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Ulteriori attacchi anche da nord e da sud su Palmira, ad est le difese collassano nonostante il sacrificio di molti eroici soldati

La situazione sta ancora peggiorando, dopo la conquista delle postazioni difensive dei silos, Isis ha debordato verso la città, unità siriane sono rimaste circondate a Talila, i comandi siriani li danno per annientati, spero non siano stati fatti prigionieri.
L’avanzata prosegue verso la città anche da nord, fallito il controllo della base T4 e della M32 tentato ieri, cercano di prendere il pieno controllo dei depositi di Antar, base della 550° brigata. e pare ci stiano riuscendo.

Aggiunto alle ore 20.40 del 10-12-2016

Aggiornamento flash da Palmira del 10-12-2016
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Le forze Daesh dilagano dentro Palmira sera del 10-12-2016

Sera del giorno nero di Palmira

Le forze Daesh dilagano dopo aver rotto gli argini difensivi siriani.
Diversi soldati hanno lanciato appelli ai comandi per inviare munizioni che scarseggiano, i comandi hanno emanato l’ordine di ritirata da tutti gli avamposti ad est e a nord della città.
Al momento abbiamo notizia confermata che i reparti dell’esercito stiano evacuando la città dopo i pochi abitanti che erano tornati.
Molto di sicuro, il materiale lasciato alle spalle, ma il comandante di zona ha dichiarato che sebbene siano importanti i sassi di Palmira, non valgono tanto quanto le vite dei civili o dei soldati, in questo concordo con lui.
Chi copre la ritirata?? Al momento le informazioni che abbiamo indicano che a coprire la ritirata siano reparti Unità Tigre e NDF, cioè milizie locali.
Il coraggio che dimostrano trascende le parole che potremmo usare per descriverlo.
Leggo ora:
L’esercito avrebbe appena fatto brillare una carica di esplosivo per distruggere il loro deposito di armi in Palmira, è il segnale del fuori tutti.
Palmira temo sia andata

Aggiunto alle ore 20.55 del 10-12-2016

Aggiornamento flash da Palmira 10-12-2016

Mentre è in corso l’evacuazione dei civile e di diversi reparti dell’esercito, è iniziato un imponente bombardamento aereo sulle forze ISIS che stanno arrivando in città a rafforzare le posizioni conquistate. dai primi messaggi sono impegnati sia aerei russi che siriani, il bombardamento è dato come massiccio, numerosi i caccia bombardieri impiegati.
Si tratterebbe di una sorta di operazione di tipo “Broken Arrow” cioè tutto attorno alle postazioni delle Unità Tigre che coprono la ritirata dei loro camerati.
Il coraggio di questi soldati è incommensurabile!!

Aggiunta delle ore 21.25

Aggiornamento flash da Palmira 10-12-2016

Prosegue il bombardamento sulle postazioni ISIS in Palmira, guidato da terra dalle Unità Tigre, ha pesantemente colpito le truppe ISIS che attaccavano e anche alcuni convogli che giungevano in città con i rifornimenti e i rinforzi, le posizioni avanzate ISIS al momento potrebbero quindi essere vulnerabili ad un contrattacco, si riapre una speranza.
Innestate le baionette e fategli vedere i sorci verdi!!
URRAHH!!!

Aggiornamento aggiunto la mattina del 11-12-2016 alle ore 08.00

Aggiornamento flash da Palmira 11-12-2016
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Palmira la mattina dopo il disastro sfiorato, una dolce vittoria 11-12-2016

Notte concitata, ora possiamo davvero dire che la tragedia sia stata sfiorata e che grazie al coraggio dei corpi speciali Unità Tigre e delle milizie locali NDF, che sono rimaste ai loro posti durante le fasi più concitate dei combattimenti, si sia riusciti a salvare Palmira da una nuova occupazione dei Takfiri ISIS. Con l’inizio del bombardamento aereo Russo e siriano, contro le posizioni del Daesh in Palmira e fuori di essa, lungo le vie da cui confluivano colonne di rinforzi e , soprattutto i rifornimenti essenziali per sostenere gli assalti, sia arrivata la svolta di questa battaglia.
Le forze speciali , come abbiamo scritto hanno giocato un ruolo importante, la designazione dei bersagli da distruggere, con l’oscurità sono migliorate di efficacia i bombardamenti e le azioni degli elicotteri, sono intervenuti anche bombardieri strategici a dare manforte ai siriani, e la battaglia ha voltato pagina.
Come abbiamo sperato e scritto è partito il contrattacco siriano, grazie alla resistenza risoluta delle truppe rimaste a coprire i civili e altri reparti che smobilitavano, sono sopraggiunti i rinforzi arrivati lungo la M32 da Homs, Falchi del deserto e Guardia Repubblicana, il contrattacco ha allontanato ISIS dai confini della città a nord e ad est, dove al momento si combatte per riprendere il pieno controllo sull’area silos.
Una giornata davvero intensa quella di ieri e una battaglia da cardiopalma per noi che l’abbiamo vissuta con passione sebbene tanto distanti nello spazio.
Un grazie a quanti ci hanno seguito finora e continuano a farlo e a coloro che selezionano le notizie da riportare o quelle scomode da tacere voglio dire chiaro e tondo che il loro comportamento insulta i soldati morti per difendere la città e che dovrebbero solo vergognarsi della loro infamia, per me sono alla pari della Botteri da New York che ci parla della Clinton, e non è un complimento!!

Come commentare, al momento leggo bollettini con testimonianze di soldati al fronte che continuano a udire le esplosioni delle VBIED, questo significa che si stanno avvicinando alla cerchia urbana, le mie mappe hanno un ritardo di sole pochissime ore, ma in questi casi si sente eccome, le Unità speciali siriane pare stiano coprendo la ritirata delle altre unità dell’esercito che ripiegano sospinte dalla furia dell’assalto dei miliziani ISIS, inutile precisare che il captagon scorra a fiumi nelle loro vene, si parla già di decine di veicoli suicidi, che hanno annientato e spento decine di vite di soldati siriani. E bene evidenziare che l’esercito si stia comportando in modo esemplare, e che intere unità abbiano scelto di restare ai loro posti combattendo anziché fuggire, evidenzia il livello del senso del dovere di questi ragazzi e uomini, che non arretrano nemmeno di fronte ad un nemico tanto più numeroso e folle di loro.
Perché questo attacco, perché oggi?? e da dove arrivano tanti miliziani??
Personalmente mi sono fatto un’idea molto precisa, e grave. Questo attacco arriva oggi non a caso, è una cosa voluta e studiata a tavolino. Isis non è un’entità a se stante ed autonoma, ISIS assomiglia tanto ad un Golem, un essere artificiale privo di volontà ed intelletto propri, ma assoggettato al volere del suo creatore, ed ecco la spiegazione che ne deduco dai fatti. Ci troviamo in un momento importante della guerra, una svolta, ad Aleppo l’esercito ha quasi completato l’annientamento dei terroristi di Al Qaeda, e il successivo ritorno di immagine sarebbe devastante per il fegato roso dalla rabbia di chi ha voluto questa guerra, per cui hanno ordinato che ISIS attaccasse in massa una città simbolo dei successi Siro-russi e che la conquistassero, in modo che domani, avvenuta la liberazione totale di Aleppo est, i giornali non facciano altro che parlare della conquista di Palmira da parte di ISIS, offuscando il peso enorme della vittoria siriana, che resta tale, il valore strategico di Palmira è limitato, mentre non è così per Aleppo. Sono giorni che le operazioni a Raqqa non procedono, anzi paiono del tutto abbandonate, e anche a Mosul l’esercito pare non avanzare, nessun raid contro il Califfato è stato compiuto, e così facendo hanno potuto spostare truppe da Raqqa e dall’Iraq e organizzare questo attacco in massa.
Questo è il mio pensiero, che non pretende di essere verità assoluta, ma le coincidenze in guerra credo proprio non siano da mettere in conto.
Tutte le mie preghiere sono rivolte a quei pochi valorosi soldati siriani che in queste ore combattono una guerra scatenata anche con soldi occidentali e combattono quello stesso terrorismo che è venuto ad insanguinare le strade europee.
Ora mi chiedo, se in questo momento, sia possibile che nell’UE si senta Mogherini parlare di nuove sanzioni contro la Siria??
Io ritengo invece che dovremmo trovarci al loro fianco e sostenerli con aiuti umanitari, che al momento solo Russia Cina ed Iran stanno inviando, la Russia in misura decisamente superiore agli altri, e aiuti anche di tipo militare con l’aviazione per prestare supporto alle truppe di terra, l’aviazione siriana è composta da veicoli degli anni 60-70 e non può fare altri miracoli oltre al fatto di volare ancora.
Spero anche voi tutti condividiate queste mie riflessioni e possa la vittoria sorridere sempre a quei valorosi soldati siriani.
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Aggiornamento flash da Palmira del 11-12-2016

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Questa mattina , rientrando dal lavoro, ho controllato le mappe e gli aggiornamenti dalle fonti, ancora non vi era segno alcuno della vicina nuova offensiva che ISIS avrebbe portato nel breve lasso di tempo di poche ore.
Sono tornati all’attacco i circa 4000 miliziani ISIS che hanno ripreso le posizioni ad est e a nord della città, l’esercito siriano ha ripiegato, essendo in grande inferiorità numerica, e sono rientrati in città.
Dopo poche ore le periferie di Al Amiriyah e ad est sono andate perse.
Le schiere di terroristi sono calate da nord sul castello e lo hanno preso, solo la via a fianco del tempio di Bel pare sia ancora libera.
Gli ultimi rapporti ci parlano di scontri al centro della città, ISIS vuole la vittoria oggi stesso, i giornali di mezzo mondo hanno già dato la notizia stamattina, non si aspettavano una reazione come il contrattacco di stanotte.
Chiaramente la situazione per come si ripropone oggi lascia diversi interrogativi, come intenderanno riposizionarsi le forze siriane??
Credo che nel caso in cui si rendesse improcrastinabile l’abbandono della città, esse si riattesterebbero lungo le alture ad ovest della città da cui hanno contenuto ISIS per mesi prima della liberazione della città. Da li potranno, ma solo una volta giunti sufficienti truppe, la volta scorsa si parlava di circa 6000 soldati, e poi ripartiranno alla riconquista della città, credo anche in tempi brevi.
Vediamo ora come si evolve la situazione per il momento sul campo è quella che vi presento in mappa, e non è certamente molto bella, vedremo come evolve, diverse fonti iniziano a parlare di caduta di Palmira,e a guardare le posizioni è comprensibile, chissà mai che arrivino ulteriori rinforzi nel frattempo o un ulteriore raid aereo come quello di ieri notte.
Al momento l’esercito siriano sta combattendo quei gruppi che sono penetrati nella zona del castello , sicuramente per mantenere libere le vie di comunicazione.
Notizia da Aleppo
Prosegue invece positivamente l’avanzata siriana nell’ultima fetta di città occupata dai terroristi di Al qaeda.
Restiamo attenti per eventuali sviluppi.
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Stefano Orsi

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