#Sirya Qualche rara verità in un mare di disinformazione by Stefano Orsi


Quando la stampa italiana da una notizia corretta su quanto accade realmente in Siria?

Risposta

Soltanto quando lo comunica una ONG!!

La drammatica vicenda di Suweida, di cui abbiamo parlato in alcune SITREP video e scritte non appena accaduta, era stata completamente ignorata da quasi tutta la stampa occidentale, salvo rarissime eccezioni, oggi qualcuno lo scopre e si inorridisce di tanta crudeltà, naturalmente non esiste alcun accenno al fatto che per giungere li dove si trovano ora, i terroristi ISIS siano per forza passati attraverso il territorio controllato dagli USA, no quello non è stato detto ancora da alcuna ONG per cui attendiamo fiduciosi… Fanno davvero pena!!!

Leggendo con attenzione l’articolo sembra quasi che i fatti non fossero stati comunicati, si legge che siano stati riferiti da parenti dei rapiti a Human Rights watch, quando invece ne hanno parlato da subito tutte le agenzie siriane, arabe, russe, e di tutto il mondo libero, più qualche coraggioso e onesto occidentale, stessa cosa per le attuali operazioni belliche che hanno ridotto la sacca ISIS fino alla montagna di Al Safa, al centro del deserto nero, Dicono che Suweida fosse rimasta fuori dalla guerra “civile”?? No, Suweida ha combattuto per difendersi dai terroristi che i giornalisti de La Stampa hanno sempre esaltato e chiamato “ribelli”, che delgrende definisce addirittura “partigiani” che dal mio modo di vedere è una bestemmia!, mescolare la Resistenza con questi tagliagole.

Scrivono, che l’esercito abbia dovuto cambiare i suoi piani, quando aveva già posto sotto controllo la sacca dalla sua apparizione improvvisa con l’avvicinarsi della campagna militare che ha liberato il sud-ovest siriano da Al Qaeda e dalle FSA oltre che da un’altra sacca ISIS, ma non spiegano mai come siano arrivati li e quando.

Poi proseguono, aggiungendo ancora ridicolo all’orrido, l’ISIS secondo loro è stata sconfitta solo a Mosul e a Raqqa, cioè da dove USA e accolli hanno fatto fuggire migliaia di mercenari del Califfato per poi inscenare degli assedi sanguinosi con gli irriducibili, il fatto che tutte queste migliaia in fuga fossero stati interamente dirottati contro l’esercito siriano, con la seconda offensiva su Palmira, con le sanguinosissime offensive su deir Ezzour che portarono la città sull’orlo della catastrofe, e fu salvata solo dal ritorno dell’eroe Issam Zahareddine che riuscì ad infondere nelle milizie civili e nei soldati il coraggio e la determinazione necessari a resistere per loro giornalisti sono fatti mai accaduti in quanto non lineari con i loro racconti e linee guida di propaganda.

La lotta dell’esercito siriano contro l’ISIS non deve esistere, il fatto che sia contro l’esercito siriano ed in particolare a Deir Ezzour che l’ISIS abbia perduto la stragrande maggioranza dei suoi tagliagole non può essere ammesso da loro.
Deve prevalere sempre e comunque la loro finzione.

Continuate pure così, vedrete poi se i lettori proseguiranno nel leggervi.

Stefano Orsi

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