Singapore: gli occhi del mondo sono puntati su Kim e Trump


Lo storico summit di pacificazione, dovrebbe protrarsi per tre giorni.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un, è stato il primo ad arrivare a Singapore, dopo aver viaggiato sui cieli dell’Asia a bordo di un Boeing 747 dell’Air China, prestatogli dal leader cinese Xi Jinping. Il presidente USA Donald Trump, lo ha raggiunto poche ore dopo, a bordo dell’Air Force One, dopo che questi era partito dal G7 del Canada, i cui esiti negativi e gli strascichi polemici, vengono ampiamente documentati in queste ore, da tutto il mainstream mediatico. Lo storico incontro di Singapore, col faccia a faccia tra i due leader, è invece previsto per domani 12 giugno, e secondo la Casa Bianca, dovrebbe concludersi, al massimo entro giovedì prossimo. Il leader USA, alla partenza per la Città stato, aveva premesso che gli sarebbero occorsi: “5 secondi per capire serietà di Kim”.

Kim Jong Un, nel corso dell’incontro con il premier di Singapore Lee Hsien Loong, ha definito questo primo summit tra un leader americano e uno nordcoreano un evento epocale. Infatti, i rapporti bilaterali tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, si erano interrotti nel 1953, alla fine della guerra di Corea, terminata con la suddivisione della penisola coreana tra il nord e il sud, col 38° parallelo a fare da frontiera.

Nelle intenzioni di Washington, il programma prevederà una prima giornata dedicata a fare il focus della situazione e raccogliere le idee. Nelle giornate successive, i lavori dei leader e delle delegazioni, proseguiranno per scrivere un’intesa congiunta sulla normalizzazione dei rapporti, nel segno della distensione.

La sicurezza dei delegati è la priorità di Singapore.

Il due leader e i loro staff, soggiornano nel cuore di Singapore, nella zona delle ambasciate. Il nord’coreano Kim Jong Un alloggia in una suite da 6mila euro a pernottamento al St. Regis, un hotel di lusso, Il presidente Donald Trump ha invece scelto una suite allo Shangri-La, per un costo pari a 10mila euro a notte. I due hotel si trovano a poche centinaia di metri di distanza in linea d’aria.

Il distretto nel quale soggiornano Trump e Kim, in questi giorni è l’area più controllata al mondo. La polizia presidia tutte le strade attraverso percorsi obbligati e punti di controllo su tutti gli accessi. Il governo ha vietato ogni tipo di raduno e schierato i Gurkhas nepalesi, militari d’élite inquadrati nel Commonwealth del Regno Unito, divenuti famosi per le loro gesta durante la Guerra delle Falkland, conflitto militare combattuto nel 1982, che contrappose Argentina e Regno Unito.

Luciano Bonazzi

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