Silenzio, parla Lavrov: “…accordo per il cessate il fuoco in Siria”

Sergej Viktorovič Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Russia, a detta di tutti gli osservatori internazionali, il miglior diplomatico della storia moderna, ha parlato non solo di Siria, ma ha fornito una precisa disamina sugli scenari geopolitici mondiali. Perché Lavrov è una voce più che attendibile? Perché Putin gli lascia carta bianca e non deve far ricorso a tattiche e giri di parole, quando non sa cosa rispondere o non può decidere su una questione.

Due podi a confronto, in primo piano il “tomo” dell’ex Segretario di Stato USA John Kerry, si possono notare i cavalieri segna-pagina col tipo di risposta che lo statunitense può fornire, praticamente un diplomatico telecomandato. In secondo piano, dal foglietto degli appunti di Sergej Lavrov, si evince il grado d’autonomia del diplomatico: la differenza è lampante!

L’incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump al G20 Foto ©www.bostonherald.com

Poco dopo l’incontro tra Putin e Trump al vertice del G20, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, raccolte le decisioni intraprese dai due presidenti, era pronto a fornire ai media le novità. L’annuncio più atteso, riguarda un cessate il fuoco nel sud-ovest della Siria, che entrerà in vigore domani, domenica 9 luglio: “Mosca e Washington si sono accordati per un cessate il fuoco in Siria”.

Lavrov ha aggiunto che Putin e Trump hanno affrontato anche i problemi dell’Ucraina e della sicurezza informatica, in un dialogo “molto denso e fruttuoso”, aggiungendo che in questo loro primo incontro, si poteva rilevare tangibilmente un’atmosfera positiva e una grande sintonia: “L’incontro è stato molto costruttivo, i i due leader hanno trovato rapidamente un’intesa: C’è chiaramente una chimica positiva tra loro”.

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ©www.slate.com

Da parte sua, Rex Tillerson, successore di John Kerry quale Segretario di Stato americano, ha così sintetizzato il faccia a faccia tra Putin e Trump: “Il 7 luglio, Oman, Giordania, Russia, gli esperti americani e giordani hanno accettato una de-escalation della zona nel sud-ovest della Siria”.

Mosca e Washington hanno assicurato che questo cessate il fuoco sarà pienamente rispettato da tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano e che gli aiuti umanitari potranno finalmente giungere nella zona. Sarà anche istituito un canale di dialogo tra la cosiddetta opposizione siriana e il Centro Informazioni situato in Giordania.

Sergei Lavrov ha aggiunto che le forze di sicurezza russe si coordineranno con Stati Uniti e Giordania, per garantire in modo efficace, un cessate il fuoco, nel pieno rispetto della sovranità della Repubblica Siriana.

Poutin e Trump hanno anche affrontato il tema spinoso del conflitto ucraino, per il quale Washington ha nominato un rappresentante per far rispettare gli accordi di Minsk. Il rappresentante degli Stati Uniti, anche in questo caso, si coordinerà con la Russia sulla questione, continuando a lavorare per la pacificazione delle zone ucraine di lingua russa. [Speriamo accada in fretta, perché ieri 7 luglio, a Lugansk, sono esplosi due ordigni. Un civile ha perso la vita e 7 persone sono state ferite. Gli attentati sarebbero riconducibili al “National Corpus” di Andrei Biletskij, fondatore del Battaglione Nazista Azov, così caro a NATO e Unione Europea leggi la notizia qui -> Doni Press NDR]

Nelle intenzioni, i rappresentanti di Stati Uniti e Russia sulla questione ucraina, dovrebbero incontrarsi a Mosca nel più breve tempo possibile.

Oltre che alla sicurezza informatica e alle presunte interferenze russe, i presidenti hanno anche posto attenzione ai pericoli della rete. Tra i temi sottolineati il terrorismo jihadista on-line, la criminalità organizzata, la pornografia infantile e i siti che inducono al suicidio. Per contrastare i cyber-reati informatici, si è deciso d’istituire un gruppo di lavoro bilaterale.

Parlando delle presunte interferenze russe nelle elezioni USA, i due leader hanno discusso a lungo, il segretario Rex Tillerson che tale sospetto è “un ostacolo significativo” nelle relazioni tra i due paesi. Lavrov ha dichiarato che Trump, ha accolto positivamente la smentita di Putin.

Lancio del missile Nord-Coreano Hwasong-14 Foto ©abcnews.go.com

Infine si è parlato della questione Nord-Coreana, i due leader hanno messo a confronto i diversi punti di vista sul programma nucleare di Pyongyang. Con Washington che continua a far pressione su Mosca perché la Russia faccia cessare i test missilistici.

Rex Tillerson ha espresso la posizione statunitense in questi termini: “I russi vedono la situazione coreana in modo diverso dal nostro, continueremo nelle discussioni e insisteremo, poiché la Russia ha legami economici con la Corea del Nord e può fermare i test”.

Luciano Bonazzi

Vedi anche l’articolo sulla questione Nord-Coreana-> Pyongyang è strategicamente indipendente

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