Sedotti e abbandonati: i Curdi chiedono aiuto ad Assad/Seduced and abandoned: The Kurds ask help from Assad


Delusi da Washington, i Curdi YPG siriani, finora alleati degli Stati Uniti, hanno chiesto aiuto a Damasco perché li difenda dalla Turchia.

I Curdi, in Siria, hanno sempre abitato in alcune piccole enclave nel nord del paese. All’interno dello stato siriano, hanno sempre goduto degli stessi diritti di tutti gli altri cittadini, oltre che di autonomia culturale e linguistica dei loro territori tradizionali: una condizione ben lontana da quella dei curdi che vivono all’interno di altri stati.

In questi anni di guerra al Califfato islamico, i curdi YPG si sono alleati agli Stati Uniti, come anche le milizie pseudo-democratiche FSA. Negli ultimi tempi, le FSA sono divenute una discarica di riciclaggio dei terroristi islamici dell’ISIS e i curdi, probabilmente per ordine degli USA, hanno cominciato ad espandersi in territorio siriano, annettendo indebitamente ampie aree e siti petroliferi.

In questi giorni, grazie alla Sitrep di Stefano Orsi Turchia, Siria, Curdi e USA abbiamo avuto contezza del fatto che l’Esercito Turco, entrato in territorio curdo-siriano e spalleggiato da turcomanni ed FSA e ha cominciato a massacrare i curdi. Questa svolta nella guerra ha messo in imbarazzo gli Stati Uniti, che si sono ammutoliti: chi sostenere tra i tre alleati?

Cerchiate in rosso le aree curde in Siria

Sotto assedio e lasciati al loro destino dagli USA, i curdi siriani hanno ora scoperto che sono soli al mondo, scaricati da chi ha fatto loro false promesse manipolandoli. Qui dobbiamo fare una doverosa precisazione, da sempre abbiamo sostenuto i curdi, popolo martire soprattutto in Turchia. Negli ultimi due anni, a fronte del comportamento tenuto dai curdi di Siria, abbiamo riveduto parzialmente il nostro punto di vista: praticamente si sono schierati con gli imperialisti!

Messa con le spalle al muro, l’amministrazione autonoma della regione di Afrin, nel nord della Siria, ha dichiarato: “La città di Afrin è parte integrante della Siria. Afrin è oggi vittima di un’aggressione spietata da parte della Turchia, che minaccia così l’integrità territoriale siriana e e prende le vite anche di civili. La Turchia sta conquistando parti della Siria. Affronteremo i tentativi della Turchia e difenderemo Afrin. Noi chiediamo al governo siriano di assumersi le sue responsabilità e di intervenire per difendere la sovranità e le frontiere siriane.

Di fatto, gli americani hanno smesso di fornire supporto ai curdi: “Washington ha avvertito i suoi alleati in Siria che se avessero combattuto contro la Turchia, avrebbero perso il sostegno americano”, ha dichiarato un funzionario del Pentagono al Wall Street Journal. Washington al momento ha solo chiesto ad Ankara di moderare l’escalation. I curdi nel nord della Siria, hanno infine chiesto a Damasco di respingere gli attacchi militari turchi, mentre in precedenza avevano rifiutato la presenza dell’esercito siriano ad Afrin e nelle altre aree.

Luciano Bonazzi

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