Schifo assoluto: Abortiscono per non perdere il posto di lavoro da H&M

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Preferiscono l’aborto piuttosto che perdere il posto di lavoro da H&M

Cambogia: La linea di Prêt-à-porter è al centro di un nuovo scandalo, le lavoratrici cambogiane e indiane perdono il lavoro in caso di gravidanza.
Uno studio dell’Asia Floor Wage Alliance (AFWA) pubblicato nel sito dell’organizzazione, per le dipendenti di H&M in Cambogia e India, è meglio non rimanere incinte. L’AFWA, organizzazione sindacale internazionale ha intervistato 251 dipendenti sulle loro condizioni di lavoro e il risultato è stato vergognoso.
Secondo il rapporto che ne è uscito, in 11 fabbriche cambogiane di 12, i dipendenti sono stati testimoni di situazioni d’interruzione di gravidanza o ne sono state vittime in prima persona. Un campione di 50 dipendenti indiane intervistate ha dichiarato che per le donne è normale essere licenziate durante la gravidanza.

Inoltre, le aziende forniscono generalmente contratti da uno a tre mesi e se qualcuno prende un giorno di malattia, arriva in ritardo o si rifiuta di fare gli straordinari, corre il rischio di non farsi rinnovare il contratto di lavoro. Le condizioni contrattuali, costringono i dipendenti a rimanere in condizioni di povertà per tutta la vita lavorativa, qualcosa di simile al jobs-act italiano.
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Lavoratrici tessili cambogiane protestano per i salari bassi

L’aborto per evitare di perdere il lavoro

La paura rimanere disoccupate spinge molte giovani donne, oltre l’85% dei dipendenti, ad abortire per non perdere il posto di lavoro. Questi aborti vengono effettuati con metodi pericolosi, sia per mancanza d’istruzione che per la carenza di danaro per accedere alle cure sanitarie, questo nonostante l’aborto in Cambogia sia legale.
Eppure il gigante del Prêt-à-porter sostiene di produrre in modo etico e sottolinea il suo impegno per migliorare le condizioni delle lavoratrici. Secondo l’AFWA, l’azienda manca gravemente di trasparenza: “Sono reticenti e non molto collaborativi quando si chiede loro se intendono pagare salari decenti”, ha detto l’attivista sindacale indiano Bhatta Anannya.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-Sarah Winkel http://reseauinternational.net/
http://asia.floorwage.org/
-http://www.dailymail.co.uk/
-http://www.7sur7.be/

source:http://www.7sur7.be/7s7/fr/1520/Sexe-Relations/article/detail/2718380/2016/05/29/Elles-preferent-avorter-plutot-que-de-perdre-leur-emploi-chez-H-M.dhtml?

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One thought on “Schifo assoluto: Abortiscono per non perdere il posto di lavoro da H&M

  1. Eros Bonazzi il said:

    Ormai sono idee cosi’ radicate e normalmente usate da tutti i quotidiani e riviste che e’ una lotta persa cercare di cambiare la forma…..
    La H&M, come altre maggiori aziende importatrici per la larga distribuzione, non ha fabbriche!
    La H&M si appoggia a “buying office” (uffici di intermediazione) nei paesi dove commissiona i lavori, che esportano a H&M.

    La notizia potrebbe comunque essere “corretta” nel contenuto, anche se non nella forma. Le fabbriche che lavorano per H&M devono superare una certificazione per essere qualificate a lavorare con H&M, certificazione che viene riaggiornata con regolarita’. Puo’ essere, quindi, che una o piu’ di queste fabbriche, certificate per produrre abbigliamento per H&M, facesse pressioni sulle dipententi e non offrisse alcuna garazia di “maternita’” per le dipendenti incinte. Bisognerebbe scoprire se H&M ne fosse a conoscenza o quanto ne fosse responsabile.

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