Putin: la bomba tsunami, può proteggere la Russia/tsunami bomb, can protect Russia

Secondo il Pentagono, la difesa russa avrebbe ultimato la sperimentazione di una nuova arma per la marina, capace di scatenare tsunami. La nuova arma è stata denominata dall’intelligence USA Status-6 AUV, in codice Kanyon, mentre i Russi le avrebbero dato il nome di “Ocean Multipurpose System Status-6”. Le indiscrezioni a conferma del completamento della nuova arma sono state diffuse dalla “Nuclear Posture Review” organo d’informazione ad emanazione diretta del Pentagono.

Il 9 dicembre 2016, il sito www.difesaonline.it in un articolo a firma Franco Iacch, riferiva del primo missile balistico sottomarino russo, testato il 27 novembre 2016.

Quest’oggi, i nostri telegiornali riferivano di una presunta “Nuova Corsa agli Armamenti nucleari” da parte della Russia, affermazione curiosa fatta da parte degli Stati Uniti, la nazione più armata e guerrafondaia del pianeta. Secondo gli “esperti” USA, la Status-6 sarebbe progettata per spazzare via le nostre città costiere, riversando su queste acque radioattive onde renderle invivibili per generazioni.

L’immaginazione dei media occidentali illustra la nuova arma con immagini come questa che proponiamo, fate voi stessi una ricerca per immagini e vedrete varie versioni analoghe.

Nella realtà dei fatti, occorre riflettere sul fatto che la Russia, da decenni, cioè da quando ha firmato gli Accordi SALT sul disarmo nucleare, peraltro disattesi dagli USA, ha puntato tutta la sua produzione bellica sullo sviluppo di armi difensive. La nostra affermazione è fondata sulle nuove bombe B61-12, che sostituiranno le attuali B-61 schierate dagli USA in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia, ma anche sul nuovo cacciabombardiere F-35, creato appositamente per trasportare testate nucleari offensive.

La Russia è circondata

Mosca possiede un sistema difensivo antimissile intelligente, in grado di colpire missili lanciati sul suo territorio, ha sviluppato armi in grado di far esplodere le testate nucleari nemiche ritorcendone i danni sugli aggressori. Possiede un sistema di trasmissione quantistica impossibile da decriptare in condivisione con l’alleato cinese, quello che le mancava era un sistema in grado di fermare un attacco navale da parte degli USA. La marina degli Stati Uniti è composta da cinque flotte, secondo i dati ufficiali conta circa 500.000 soldati, 283 navi e quasi 4.000 velivoli. Con numeri simili, è in grado di attaccare contemporaneamente Russia e Cina da ogni lato, inoltre è presente in ogni mare e oceano. In quest’ottica, la Status-6 è stata progettata per travolgere con un maremoto la flotta USA in caso di attacco, aggirandone le difese missilistiche.

Dunque, la Status-6 non è stata progettata per distruggere città e porti contaminando i civili con l’isotopo radioattivo Cobalto-60 come affermano i nostri media per compiacere il Pentagono, bensì per far capire a USA e NATO di smetterla con gli accerchiamenti aggressivi sui confini russi: è così difficile da comprendere?

Luciano Bonazzi

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