Parigi e Berlino chiedono conto a Mosca sul riconoscimento dei passaporti dei Novorussi d’Ucraina


Il presidente Aleksandr Zacharčenko, mostra un passaporto della Repubblica di Donetsk

Parigi e Berlino chiedono conto a Mosca sul riconoscimento dei passaporti dei Novorussi d’Ucraina

Con una sfacciataggine senza limiti, le autorità francesi e tedesche hanno denunciato il fatto che Mosca riconosce i passaporti della Repubblica di Donetsk. I due paesi trainanti dell’UE, ciechi e sordi, se non complici, del genocidio dei russi d’Ucraina, massacro censurato in Europa, hanno avuto il coraggio di fare una simile critica a Mosca.
Il Cremlino ha definito questa misura, temporanea, conseguente al mancato rispetto degli accordi di Minsk da parte dell’Ucraina, che in questi giorni continua a bombardare le strutture e la popolazione civile nel Donbass.
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, s’è detto “rammaricato” dal fatto che Mosca riconosca i passaporti rilasciati dalle autorità delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk in Ucraina orientale, a suo avviso, considera questa decisione una violazione dello spirito degli accordi di Minsk.


Uno dei nove carri armati dell’esercito Tedesco inviati dalla Cancelliera Merkel a Kiev

Anche il governo tedesco, che sta fornendo carriarmati a Kiev, ha detto di considerare l’azione del Cremlino “inaccettabile”. Secondo il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, la decisione russa “mina l’integrità dell’Ucraina ed è in flagrante contraddizione con quanto deciso a Minsk”.
Il ministero degli Esteri russo confermando che la misura è temporanea, ha affermato che la decisione è legale dal punto di vista del diritto internazionale “Il diritto internazionale non vieta il riconoscimento di documenti non riconosciuti a livello internazionale”.
Lo scorso 18 febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che riconosce carte d’identità, titoli scolastici e professionali, certificati di nascita e di morte, rilasciati dalle autorità delle regioni orientali ucraine. “I cittadini ucraini e gli apolidi che risiedono nella zona possono entrare in Russia senza bisogno del visto” recita il decreto.

Luciano Bonazzi

Fonti varie, oltre a https://dninews.com

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