Pakistan: almeno 70 morti nell’attentato islamico di Lahore

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Pakistan: almeno 65 morti nell’attentato islamico di Lahore

A Bruxelles e Parigi, li chiamano Daech, in Pakistan talebani, i media danno loro più d’una dozzina di nomi diversi, per non dichiarare che sono terroristi islamici. Al Qaeda, AQIM, Boko Haram, Talebani, Al Shabaab & co., hanno un’unico obiettivo: massacrare i non mussulmani.
I terroristi vogliono distruggere i nostri valori, credenze religiose o laiche, i nostri stili di vita. In Pakistan, paese a maggioranza islamica, si vuole minare l’equilibrio multi-religioso della nazione. Nel paese, i mussulmani sono il 97%, suddivisi tra sunniti 80% e sciiti 20%, gli Hindu rappresentano l’1,85%, i Cristiani l’1,6%, i Sikh lo 0,04%. Vi sono poi altre minoranze, parsi, ahmadi, buddisti, ebrei, bahai e animisti nel Kalash, questi ultimi discendenti delle truppe macedoni di Alessandro Magno.

Storicamente, Hindu, Parsi, Buddisti e animisti erano le religioni originarie del paese, ebrei e cristiani giunsero nel paese oltre 2000 anni fa, i musulmani giunsero in Pakistan attorno al 661 d.C. e non s’imposero certamente con la pacifica predicazione, ma grazie alle orde islamiche che ivi fondarono il Califfato Omayyade: Nei secoli successivi crebbero al punto da egemonizzare il paese.
Negli attentati di Bruxelles, Parigi e Lahore, le persone sono state uccise in maniera indiscriminata, ma cercando di contenere al minimo le vittime mussulmane, questi ultimi, in gergo militare rappresenterebbero quindi “Danni Collaterali”.
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Inizialmente, parlando dell’esplosione di domenica sera a Lahore, i media parlavano di 53 morti e oltre 100 feriti, successivamente i morti sono saliti a 65 persone e forse più di 280 feriti. La maggior parte delle vittime sono donne e bambini cristiani, infatti l’esplosione è stata innescata al Gulshan-e-Iqbal Park vicino al centro di Lahore.
Il dottor Ashraf, ha descritto scene di orrore nel Jinnah Hospital in cui opera: “Finora abbiamo ricevuto più di 40 corpi e più di 200 feriti. La maggior parte di loro sono in condizioni critiche. Le camere dell’ospedale sono piene, abbiamo dovuto mettere i feriti nei corridoi e se continuano ad arrivarne, temo che l’emergenza sanitaria non potrà che peggiorare”.
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Il Gulshan-e-Iqbal Park è molto popolare tra la gente di Lahore, città di 8 milioni di abitanti e domenica era particolarmente affollato dalla comunità cristiana che aveva celebrato la Pasqua. In precedenza, l’esercito pakistano aveva annunciato l’avvio della fase finale della operazione antiterrorismo Zarb-e-AZB, al confine con l’Afghanistan, iniziata nell’estate del 2014, contro i gruppi terroristici quali Al Qaeda, Taliban, il Movimento islamico del Turkestan orientale e il Movimento Islamico Uzbeko. L’operazione speciale coinvolge da due anni 30.000 soldati pakistani. Secondo le autorità pakistane, oltre 2.800 terroristi sono stati uccisi dall’inizio di questa campagna su larga scala.

Pakistan: almeno 70 morti e 300 feriti nell’attentato di Lahore via Ruptly TV

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://ria.ru/
-https://fr.sputniknews.com/
-http://reseauinternational.net/

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