Paesino tedesco costretto ad accettare mille clandestini: rabbia dei cittadini contro le autorità locali

Germania, Bassa Sassonia: Gli abitanti d’un paesino rurale, Sumte, chiedono risposte dopo ch’è emerso che a fronte di una popolazione di poche centinaia di abitanti sono stati costretti ad accettare un migliaio tra profughi e clandestini, a seguito della decisione di Angela Merkel di spalancare i confini del suo paese; i cittadini si chiedono: “perché qui, perché noi, e perché ora?”.
Il villaggio si trova su una strada secondaria ed è caratterizzato da casette in legno e muratura tradizionali, orti e fattorie circondate da pascoli e meleti senza infrastrutture o negozi. Gli immigrati sono alloggiati in edifici con uffici vuoti.
Durante un incontro pubblico molto gremito si è discusso per le preoccupazioni degli autoctoni per l’afflusso esagerato d’immigrati che stravolgeranno la vita della comunità. Il quotidiano Spiegel Online riporta che durante la riunione i toni della popolazione sono stati accesi e che non è finita nel migliore dei modi.
Il sindaco e gli amministratori locali hanno espresso sorpresa assoluta per le preoccupazioni dei cittadini definendole esagerate: «Non mi aspettavo così tanti residenti contrari”. Gli abitanti del posto hanno voluto sapere come l’amministrazione intendesse regolarsi per le acque reflue e lo smaltimento dei rifiuti, inoltre come si sarebbe provveduto alla mobilità degli immigrati vista l’assenza di negozi o spazi di aggregazione nel paese.

Alcuni hanno chiesto: «Come ci difenderete da eventuali crimini?”, una donna: “saremo garantiti e protetti da un punto di vista sanitario?”, altri hanno chiesto come s’intendesse mantenere la sicurezza nelle ore notturne, il sindaco ha assicurato che “i lampioni rimarranno accesi per tutta la notte”.
Gli immigrati giunti finora in Germania sono 450.000, e se ne prevedono 1,5 milioni nel 2015, di gran lunga molto più che in tutte le 28 nazioni dell’Unione europea. Quello che sta accadendo a Sumte è sintomatico di come in tutta la Germania, la politica delle porte aperte di Angela Merkel trovi l’ostilità dei cittadini tedeschi, cioè coloro che dovranno realmente subirne le conseguenze.
Il ministero dell’Interno ha fatto, in tutta la Bassa Sassonia, forti pressioni per trovare alloggi agli immigrati. Va considerato che in Germania, nel 2014 i richiedenti asilo erano 19.000, nel 2015 le domande sono già più di 75.000. La strategia governativa è quella di definire mediaticamente le preoccupazioni delle popolazioni locali come manifestazioni xenofobe.
Dirk Hammer, la cui famiglia vive da almeno 400 anni nel villaggio di Sumte ha dichiarato che “Mille sono troppi” e ha chiesto un ricalcolo più ragionevole. In ultima analisi, i sentimenti di rabbia e preoccupazione espressi dai residenti, deriva principalmente dal fatto di non essere stati consultati prima e che ora sono costretti a ospitare oltre 1.000 estranei che annienteranno la loro identità.

Luciano Bonazzi

Fonte>http://www.breitbart.com/

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