Paesi Baschi: oggi a Bayonne l’ETA consegna definitivamente le armi

Dopo anni di lotta per l’autodeterminazione, per conseguire la quale è state utilizzato ogni mezzo, per l’ETA è arrivato il giorno del disarmo totale. Il gruppo militante basco ha così dato seguito alle promesse fatte nella lettera inviata qualche giorno fa alla BBC. La scelta del disarmo è avvenuta oggi 8 aprile, quando è stata consegnata la lista di dodici depositi segreti di armi.
L’ETA, Euskadi Ta Askatasuna (Paese basco e libertà), è l’organizzazione armata separatista Basca. Movimento identitario marxista-leninista, il cui scopo era l’ottenimento dell’indipendenza del popolo basco, ad ogni costo, giungendo a compiere attentati terroristici.

Murales dell’ETA ad Altsasu, nella comunità autonoma di Navarra

Nata nel 1959, nella metà degli anni ’60, l’ETA scelse la via della lotta armata, perciò viene considerata organizzazione terroristica da Spagna, Francia, USA e, ovviamente, Unione Europea.

Un murales di solidarietà con gli indipendentisti Baschi a Belfast (Irlanda del Nord)

L’Organizzazione propugnava, attraverso il ricorso alla lotta armata, l’indipendenza dei Paesi Baschi, perseguendo la creazione dello Stato di Euskal Herria. Lo stato Basco, comprenderebbe tre provincia della Comunità autonoma spagnola di Euskadi (Bizkaia con capoluogo Bilbo, Gipuzkoa con capoluogo Donostia e Araba con capoluogo Gasteiz), la Comunità Autonoma di Nafarroa e tre Province Basche del Sud Ovest della Francia (Lapurdi, Zuberoa e Baxenabarre), per un totale di sette province.

Euskal Herria, le province dello Stato Basco

Il sentimento d’identità in quest’area è dovuto sia all’appartenenza etnica che alla lingua Basca, una lingua non appartenente alla matrice indoeuropea e probabilmente una delle lingue più antiche del mondo. Il simbolo Basco del serpente avvolto attorno a un’ascia e Il motto Bietan Jarrai (Perseguire Entrambi), allude all’uso della lotta politica accanto a quella armata, fino a raggiungere l’indipendenza.
Il partito politico Batasuna, considerato il braccio politico dell’ETA venne dichiarato illegale e soppresso nell’agosto del 2002. In condizioni di clandestinità, pur comprendendo le giuste motivazioni della lotta, non possiamo fingere d’ignorare le 822 vittime di attentati, tra le quali 341 Civili e 481 tra Poliziotti e Militari.
Oggi, è giunto il giorno del disarmo, l’elenco dei deposti è stato consegnato alla polizia, con una “cerimonia” tenutasi nel municipio di Bayonne, [Baiona sia in Basco che in Occitano N.D.R.]. La documentazione è stata consegnata da attivisti di “Artigiani della pace”, gruppo di mediatori del disarmo scelti dall’ETA stessa. Alla consegna era presente la Commissione internazionale di verifica, col suo presidente Ram Manikkalingam che ha dichiarato: “Un passo storico, che deve contribuire a consolidare la pace e la convivenza nel Paese Basco”.
Una risposta inopportuna è giunta da Madrid, che ha dichiarato: “il gesto di buona volontà non cambierà le politiche spagnole verso l’ETA”. Ciò vuol dire che ai 360 detenuti, di cui 75 in Francia, probabilmente non sarà applicata alcuna amnistia.

In Europa, vi sono diversi popoli ai quali viene negato uno stato, le nazioni ultra-centraliste, difficilmente accetteranno di concedere loro la libertà. Ovviamente ci sono popoli che ci tengono poco o nulla, la Scozia ne è esempio, ma popoli fieri come Baschi e Corsi, difficilmente si rassegneranno a non avere uno stato loro.
https://www.youtube.com/watch?v=_hh07JN59v4
Askatasunera – L’Arcusgi

Luciano Bonazzi

Fonti: Varie, principalmente Corsica Oggi http://corsicaoggi.altervista.org/sito/paesi-baschi-oggi-bayonne-leta-consegna-le-armi-definitivamente/

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