Armenia: Nel Nagorno-Karabakh gli Azeri sparano ancora

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Del rinnovato conflitto Armeno-Azero nel Nagorno-Karabakh ci siamo occupati il 3 aprile 2016, nell’articolo Riesplode il confitto tra Azerbaijan e Armenia. Il conflitto nell’enclave Armena, si era fermato tra reciproche accuse, quando Putin aveva alzato la voce intimando alle parti di smetterla.

N.B. L’ARTICOLO CONTIENE IMMAGINI CRUDE N.D.R.

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Il Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e Recep Tayyip Erdoğan Presidente della Turchia
Va sottolineato, che entrambe i paesi, Azerbaijan e Armenia, gravitano nell’area russa, ma che ultimamente la Turchia ha iniziato a sobillare gli Azeri, popolo etnicamente turco-mongolide. In realtà, il popolo Azero è più colto e raffinato di quello turco, come testimoniano poeti e scrittori della levatura di Essad Bey, morto in Italia, a Positano nel 1942. Essad Bey, noto anche come Kurban Said, è stato tradotto e pubblicato in Italia da case editrici quali Sonzogno, Fratelli Treves, Bemporad, Sansoni, Giunti e altre.

Quel che ci ha colpito nelle rinnovate ostilità, è stato il comportamento atroce tenuto dagli Azeri che, come denunciato dal Vescovo armeno Mons. Raphael Minassian, sono arrivati a decapitare i cadaveri degli armeni. Questo comportamento farebbe pensare che tra i combattenti azeri vi siano jihadisti dell’ISIS e Lupi grigi turchi. A quanto pare, per gli islamisti, sembra che la Convenzione di Ginevra sia aria fritta e che i militari nemici arresisi o morti possano essere fatti a pezzi e addirittura se ne possano mangiare le interiora.
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Le forze armate azere hanno decapitato tre soldati armeni morti nei combattimenti nel Nagorno-Karabakh tra il 2 e il 5 aprile. Il ministero della Difesa armeno, ha reso noto che i parenti delle tre vittime si sono appellate alla Corte europea per i diritti dell’Uomo, contro la violazione del diritto internazionale umanitario da parte delle truppe di azere.
Dopo il cessate il fuoco, ieri 23 aprile, l’esercito azero ha ripreso a sparare. Almeno otto spari, sono stati rivolti verso la parte nord-orientale del confine armeno. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa dell’Armenia.
Parte dei colpi sono stati esplosi da un cecchino individuato dall’esercito, inoltre sono stati sparati due colpi di mortaio.
“Mostrando moderazione, le Forze armate armene hanno risposto brevemente al fuoco sparando verso i punti dai quali partivano gli spari, per poi riprendere a controllare la frontiera”, ha precisato il Ministero della Difesa.
Durante la notte, gli Azeri hanno violato il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh 65 volte “Di notte, la situazione operativa sulla linea di confine del Nagorno-Karabakh rimane invariata, il nemico viola il cessate il fuoco e le truppe azere sparano anche con armi pesanti”
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“Nel nord-est, l’esercito azero, oltre alle armi di piccolo calibro, ha utilizzato lanciagranate da 60 millimetri, RPG-7 (un’arma portatile controcarro), AGS-17 (arma lanciagranate) e Zu-23-2 (cannone antiaereo che impiega munizioni da 23×152 mm) sparando in direzione di Martakert, città che conta 4.200 abitanti” ha sottolineato il Ministero della difesa armeno “La risposta delle forze di Difesa del Nagorno-Karabakh ha fermato l’attività offensiva nemica”
Da parte sua il Ministero della Difesa azero ha rivoltato la frittata, riferendo che le forze armate armene avevano violato 110 volte il cessate il fuoco, utilizzando mortai da 60 millimetri e mitragliatrici pesanti.
Nel Nagorno-Karabakh vi è il rischio concreto di un’escalation, le parti in conflitto si accusano a vicenda di violare la tregua. Dal 5 aprile scorso, Mosca media per evitare un nuovo conflitto, i Ministeri della Difesa di Armenia e Azerbaigian avevano aderito al cessate il fuoco, tuttavia, le parti riferiscono di piccole violazioni da entrambe le parti: O qualcuno dei due mente, o qualcuno di esterno sta fomentando le parti l’una contro l’altra.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://tass.ru/
-http://www.tio.ch/
-http://www.asianews.it/
-http://www.studiperlapace.it/

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