Il Ministero della Difesa ucraino abbandona i suoi incursori catturati in Crimea

A seguito dell’articolo pubblicato ieri, Putin dopo l’attacco terroristico tentato dagli ucraini in Crimea: “Ci saranno conseguenze per l’omicidio dei nostri soldati” ci giunge ora il seguente aggiornamento.
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Il Ministero della Difesa ucraino abbandona i suoi incursori catturati in Crimea

Immediatamente contattato dalle autorità russe, il Ministero della Difesa ucraino si è rifiutato di riconoscere che i commando ucraini neutralizzati nella Repubblica autonoma di Crimea siano stati inviati da Kiev. Il Ministero della Difesa ucraino ha negato ogni rapporti con gli incursori ucraini e negato che facessero parte della loro Intelligence: “Il 37° battaglione della 56^ Brigata, non fa parte della intelligence ucraina e i detenuti dei quali parla la stampa non sono stati inviati dal Ministero della Difesa ucraino”.
Eppure il gruppo di sabotatori neutralizzato e arrestato nell’attacco terroristico vicino alla città di Armyansk, Crimea, comprende proprio il comandante del 37° battaglione della 56^ Brigata ricollegabile all’Intelligence ucraina, l’ufficiale Oleg Dmitrienko, assieme ad Alexander Kirillov ed Evgeny Panov, che hanno confessato la loro colpevolezza.
Addestrato a Kiev dalla NATO, il commando di sabotatori è penetrato in Crimea ai primi di agosto per determinare i bersagli dell’attacco, nella notte tra il 7 e l’8 agosto, hanno iniziato l’azione, dopo uno scontro a fuoco con gli agenti dell’FSB russa sono stati neutralizzati: durante l’attacco due agenti russi sono morti.
Probabilmente i sabotatori ucraini agivano allo scopo di minare il turismo di Crimea, importante voce economica della Repubblica. La loro azione prevedeva una serie di esplosioni nelle aree popolate da turisti per diffondere il terrore.

Luciano Bonazzi

Fonte>
-http://reseauinternational.net/

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