L’UE finanza le Milizie Salafite in Sudan


Border Control from Hell ©EnoughProject

Nel rapporto “Border Control from Hell” [Letteralmente: Controllo della frontiera dell’Inferno. NDR], analizzando il partenariato Sudan-Unione Europea, il progetto Statunitense “Enough Project” stigmatizza l’operato dell’UE in Sudan.

“Enough Project” è un progetto onlus con base a Washington DC, co-fondato nel 2007 dal Centro per il Progresso Americano e dal Gruppo internazionale di Crisi: la sua mission è quella di porre fine a genocidi e crimini contro l’umanità.
Il Progetto conduce ricerche in diverse aree di conflitto come il Sudan, la Repubblica del Sudan del Sud, la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centrafricana e L’LRA [Lord’s Resistance Army], milizia di autodifesa cristiana attiva dal 1987, che opera in Uganda del Nord, Sudan del Sud, R.D.C e Repubblica Centrafricana.


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Da sinistra John Prendergast e Gayle Smith di “Enough Project”

“Enough Project” organizza campagne e iniziative che contribuiscono a portare l’attenzione su queste crisi, ad esempio: The Sentry, Raise Hope for Congo e Satellite Sentinel. I suoi co-fondatori sono John Prendergast e Gayle Smith.
Secondo l’associazione, l’Unione Europea sovvenziona la realizzazione di due campi di detenzione e concentramento in Sudan e fornisce attrezzature e formazione a milizie paramilitari per limitare l’afflusso di africani in Europa. I principali beneficiari del finanziamento sono le RSF, (Forze di supporto rapido) formate da ex-jihadisti della milizia Janjaweed, al centro dei massacri contro Cristiani e Animisti nel Darfur.

La milizia Janjaweed, è il braccio armato dei Salafiti, i Fratelli Musulmani, e nonostante il Sudan del generale Omar al-Bashir sia ufficialmente anti-occidentale, in realtà viene supportato da UE, USA, CIA e Sauditi. Va ricordato, che dal 1992 al 1996, una squadra della CIA di cui faceva parte Osama bin Laden, proprio in Sudan addestrarono e crearono la “Legione Araba” della NATO, squadrone della morte tristemente conosciuto durante la guerra di Bosnia ed Erzegovina, proprio dal 1992 al 1996.

Zbigniew Brzezinski, Statunitense di origini Polacche, consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza USA di Jimmy Carter, in compagnia di un giovane Osama bin Laden durante un addestramento.

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Il Presidente Repubblica del Sudan, generale Omar al-Bashir.

Il generale Omar al-Bashir, uomo forte di Khartum, è stato accusato di crimini contro l’umanità, durante la guerra in Darfur. Va ricordato che al-Bashir è oggetto di un mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte Penale Internazionale nel 2008. Sembrerà strano, ma nonostante ciò, governa impunemente e fornisce a NATO, CIA e Sauditi, truppe e Milizie Jihadiste. Infatti, il Sudan, col bene placet NATO-USA-UE, ha fornito Miliziani Salafiti per le “Primavere Arabe” in Libia e Siria. Va infine aggiunto che il 75% del bilancio nazionale del Sudan, viene speso per Difesa e Sicurezza e solo il 25% nelle attività a favore dei civili.

Luciano Bonazzi

Per ulteriori informazioni, invitiamo a leggere: L’odiosa propaganda UE contro la Russia http://lucianobonazzi.altervista.org/lodiosa-propaganda-ue-la-russia/

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