Chi era lo Spetsnaz Alexander Prokhorenko eroe di Palmira

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L’esercito ha comunicato il nome dell’eroe di Palmira, subito dopo i media russi hanno raccontato chi era. Alexander Prokhorenko era un ragazzo di 25 anni, originario di un villaggio nell’area di Orenburg, città della Russia situata sulla destra dell’Ural, la dove quel fiume si unisce al fiume Sakmara. Alexander è il sesto soldato russo morto durante le operazioni in Siria.
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Questo eroico soldato lascia una moglie in gravidanza, una giovane vedova che dovrà ora provvedere a crescere la creatura raccontandole chi era il suo papà. Una storia simile a quella che in Russia coinvolse le famiglie dei caduti durante la seconda guerra mondiale, lottando ieri contro il nazismo, oggi contro un nemico altrettanto nefasto, l’Islamismo.

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Inizialmente il Ministero della Difesa russo non non voleva fornire le generalità del protagonista, il motivo potrebbe esser stato il fatto di voler prima chiarire se si fosse trovato effettivamente circondato o fosse andato volontariamente a caccia di terroristi (Cosa proibita dal mandato della Federazione Russa). Successivamente il comando russo della base di Hmeimim ha confermato che lo Spetsnaz era stato ucciso “Mentre adempiva all’ordine di trovare gli obiettivi terroristici da fornire all’aviazione russa nell’area di Palmira”. Il giovane soldato, in una settimana di perlustrazione in modalità mimetica, riusciva a “identificare importanti installazioni nemiche fornire le coordinate esatte agli aerei russi e che poi era stato scoperto e circondato dai terroristi”.
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L’accademia militare nella quale è stato addestrato, ha dichiarato che Alexander Prokhorenko era il miglior cadetto del suo corso, e che trovava inappropriata la definizione dei giornali occidentalisti che lo avevano definito “Rambo Russo”.
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La famiglia di Alexander ha una lunga tradizione militare, nella foto posa con un famigliare

Trascrizione dell’ultimo dialogo tra Alexander Prokhorenko e il Comando Russo:

Tradotto dal russo, all’inglese, all’italiano.

Alexander: Comandante Sono in trappola, sono di nuovo in trappola.
Comandante: Si prega di ripetere e confermare.
Alexander: Mi hanno visto ci sono spari ovunque, sono bloccato. Chiedo l’evacuazione immediata.
Comandante: Richiesta di evacuazione ricevuta.
Alexander: Si prega di muoversi in fretta, ho poche munizioni, …sono ovunque, non posso resistere a lungo, fate in fretta.
Comandante: Confermo i rinforzi, andate in una punto sicuro, il supporto aereo è vicino, inviate le coordinate di prelievo.
Alexander: Fornisce le coordinate degli obbiettivi e della sua posizione (la trasmissione è disturbata).
Comandante: Il comandante ripete le coordinate e chiede di confermare.
Alexander: Confermato, fate in fretta, ho poche munizioni, mi circondano, i bastardi.
Comandante: Mancano dodici minuti al prelievo, tornate in posizione di sicurezza. Ripeto, tornate in posizione di sicurezza
Alexander: sono vicini, sono circondato, è troppo tardi, dite ai miei famigliari che li amo teneramente.
Comandante: Tornate in posizione di sicurezza, rispondete al fuoco, gli aiuti sono in arrivo!
Alexander: Negativo, sono circondato, ci sono troppi bastardi.
Comandante: Dieci minuti, tornate in posizione di sicurezza.
Alexander: Non posso. Mi hanno circondato. Fate di fretta.
Comandante: Tornate alla linea verde, ripeto tornate alla linea verde.
Alexander: Sono lì fuori, comandate l’attacco aereo ora per favore. Sbrigatevi, è finita, dite alla mia famiglia che li amo e muoio combattendo per il mio paese.
Comandante: negativo, tornare alla linea verde.
Alexander: Non posso. Comandante, sono circondato. sono là fuori. Non voglio farmi prendere. Iniziate l’attacco aereo o disonoreranno me e la mia uniforme. Voglio morire con dignità e che tutti quei bastardi muoiano con me. La prego, è la mia ultima volontà, procedete con l’attacco aereo: In ogni caso, mi ammazzano!
Comandante: La prego di confermare la richiesta.
Alexander: sono là fuori, facciamola finita, grazie. Dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo. Dite loro che sono stato coraggioso e che ho combattuto fino a quando non ho potuto fare di più. Vi prego di prendervi cura della mia famiglia, vendicate la mia morte, comandante addio, dite alla mia famiglia che li amo.
Comandante: (nessuna risposta, ha ordinato l’attacco aereo).
Alexander: Viva la Russia!

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Il presidente Vladimir Putin presenzierà personalmente sia ai funerali di Stato, consegnando all’eroe la più alta onorificenza del Paese che alla solenne cerimonia privata riservata esclusivamente agli Spetsnaz in un luogo segreto.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-https://lenta.ru/
-http://www.mk.ru/
-http://wnovosti.ru/

3 thoughts on “Chi era lo Spetsnaz Alexander Prokhorenko eroe di Palmira

  1. Lele il said:

    Salve, in calce all’articolo vedo fonti russe, mentre invece qualcuno sostiene che la trascrizione non sarebbe mai stata diffusa dal Ministero della Difesa, e nè da un’agenzia di stampa russa; dicono che in base a quanto risuterebbe ai russi stessi, la notizia venga da siti francesi, poi inglesi e… da un commento dal Bangladesh…!
    E’ vero che la trascrizione non proverrebbe da alcuna fonte russa, insomma? Perchè dicono sia così… Possibile che la disinformazione sia così facile?

    • Preciso che l’articolo venne tradotto a caldo, incrociando le scarne notizie trovate nei giornali russi indicati nelle fonti. La traduzione dal russo all’italiano venne eseguita on-line da nostri famigliari acquisiti russi, l’adattamento lo feci personalmente per rendere un pathos adeguato alla figura di Alexander Prokhorenko. In questo caso, il pezzo va oltre la fredda logica geopolitica e ci fa capire come vengono formati i militari russi. Il punto fondamentale dell’articolo era quello di superare la logica occidentalista di “Rambo”. Per approfondire può leggere il seguente articolo datato oggi, 11 aprile 2016. http://vz.ru/news/2016/4/11/804789.html
      Buona serata e la ringrazio dell’attenzione.

      • Lele il said:

        Grazie innanzitutto della cortese risposta… Il punto però sull’accezione del termine cinematografico e sulla distanza della realtà da certi paragoni mi pare davvero secondario rispetto ad un’altra questione; quella cioè messa in dubbio, e pubblicamente, sulla fonte del dialogo prima della morte. Perchè dicono, ripeto, che il dialogo sia una bufala.
        L’articolo che lei mi sottopone gentilmente, mi dice che il militare è stato decorato, ma nulla dice sul dialogo (che pure ha una sua valenza informativa ed umana). Questo è quello che volevo capire.
        Grazie