L’ISIS verrà spostato nel sud-est asiatico

0

L’ISIS verrà spostato nel sud-est asiatico

Gli Stati Uniti hanno una serie di problemi nel sud-est asiatico, un perno della politica imperialista degli USA, il Mar Cinese Meridionale e più in generale l’Oceano Pacifico. L’area comprende nazioni stabili e anche piuttosto ricche, come Malesia, Brunei e Indonesia e le Filippine, di fatto una colonia che sta alzando la testa e si stà approcciando economicamente alla Cina.
Nelle Filippine in particolare vi è una forte presenza militare USA, ma ultimamente, quello che sembrava un docile alleato comincia a voler ragionare di testa propria grazia alla presidenza del popolarissimo Rodrigo Duterte.
0--

Le Filippine hanno comunque un problema interno, i separatisti musulmani di Abu Sayyaf sull’Isola di Mindanao, gli scontri tra esercito filippino e jihadisti di Abu Sayyaf vanno avanti da anni. Il gruppo terroristico è la principale formazione estremista della regione. Pur con un numero ridotto di seguaci, forse 350 guerriglieri, Abu Sayyaf è considerato responsabile dei principali attentati nelle Filippine ed è coinvolto in diverse azioni terroristiche messe a segno dalla Jemaah Islamiah nel sud-est asiatico.
0
Il vero problema degli USA è quello di bloccare la “Nuova Via Della Seta” cino-eurasiatica, che nel tratto marittimo del sud-est asiatico transita dall’Arcipelago Spratly. Finora gli Stati Uniti avevano acceso una disputa sull’appartenenza dell’arcipelago, tentando così di bloccare il flusso commerciale marittimo cinese.
11
Esempio della “Nuova Via Della Seta” cino-eurasiatica marittima
11
Posizione dall’Arcipelago Spratly nel Mar Cinese Meridionale
Una soluzione che era circolata alcuni giorni fa, quando Duterte si trovava in visita a Pechino e aveva annunciato di voler allontanare gli USA dalle Filippine, erano circolate voci di un possibile incidente mortale o qualcosa di simile, ma un fatto del genere farebbe troppo “rumore”.
Infine, qualcuno a Washington ha trovato la soluzione, prendere gli Jihadisti in rotta da Siria e Iraq e trasferirli nelle Filippine. Dunque Mindanao diverrà un hub di jihadismo per destabilizzare geopoliticamente quell’area. Una soluzione di questo tipo potrebbe neutralizzare velocemente Duterte e si potrebbero condurre azioni di pirateria sulle navi porta-container cinesi, uno scenario simile a quello del Golfo di Aden, ma in una zona più ristretta.
mccain-isis
Il sud-est asiatico potrebbe diventare il nuovo centro di attività dell’ISIS, organizzazione terroristica made in USA. I terroristi del sud delle Filippine inoltre hanno stretti legami con gli islamisti di Indonesia e Malesia. Mentre l’ISIS sta gradualmente perdendo le sue posizioni in Siria e in Iraq, quei Jihadisti verrebbero trasferiti nel Sud-Est asiatico continuando a portare avanti gli obiettivi di destabilizzazione geopolitica per conto della Casa Bianca.
Praticamente per gli imperialisti USA, il sud-est asiatico sarà un nuovo Eldorado, poiché tra i “coscritti” malesi e indonesiani, vi sono molti studenti con competenze informatiche, che possono intensificare il reclutamento e le attività terroristiche nell’area.
Bisogna anche valutare che le forze di sicurezza della regione non sono preparate a un tale scenario e non posseggono un know-how tale da poter contrastare una minaccia simile. Infine non posseggono un efficace sistema di cooperazione e coordinamento tra i servizi segreti nella lotta sovra-regionale contro l’estremismo.

Luciano Bonazzi

N.B. Alcune tra le testate sotto riportate e altre che non vogliamo nemmeno citare, fedeli alle veline di Washington, insistono a definire il Presidente Rodrigo Duterte un Hitler o un Fascista. Per correttezza giornalistica vorremo sottolineare che il leader filippino, che sta conducendo una lotta alla criminalità organizzata e vuole che gli imperialisti USA se ne vadano dalle Filippine, ebbene, è di orientamento Socialista. NDR

Fonti>
-http://www.ansa.it/
-http://it.ibtimes.com/
-http://www.repubblica.it/
-http://www.asianews.it/
0

Questo BLOG è schierato per il NO al referendum Costituzionale Renziϟta

I commenti sono chiusi.