Libia: Ennesimo schiaffo all’Italia! by Stefano Orsi

Da Stefano Orsi riceviamo e pubblichiamo un commento sullo scippo della Libia perpetrano dai soliti francesi.

Libia, la spallata di Macron all’Italia… su–> La Stampa

Leggo l’articolo di Repubblica, che trovate riportato in calce all’ commento, Macron, convoca un vertice all’Eliseo per mediare tra l’attuale presidente libico Serraj e il futuro Haftar.
E penso: Ennesimo schiaffo all’Italia.

Un Paese che dalla discesa in campo di Berlusconi, anni ’90, ha perso la via della politica estera, e nell’ultimo decennio è addirittura sprofondata nel ridicolo appiattimento su posizioni europee e NATO, questo è il risultato di tanta incapacità.

I vari ministri succedutisi: Frattini, Terzi di Sant’Agata, Monti, Bonino, Mogherini, Gentiloni, Al Fano… ben rappresentano la drammatica crisi della nostra diplomazia. Il peso del nostro Paese, è andato via via scemando, l’incapacità di tessere rapporti, di disegnare una trama ed una strategia sullo scacchiere internazionale, ci portano sempre più a fondo nel mare dell’anonimato e dell’incapacità di imporsi.

Una vicenda come questa che vede il nostro ridicolo vicino Macron, prendere una iniziativa contro tutti i nostri interessi sul piatto delle trattative, avrebbe meritato una presa di posizione netta e irremovibile, fino al prendere una iniziativa più forte ed in aperta concorrenza con quella francese, al fine di provocarne il fallimento prima ancora della sua concretizzazione, passando inevitabilmente dai canali con l’Egitto e la Russia, già, ma i canali con l’Egitto sono stati tagliati per le note vicende di Giulio Regeni, ricercatore universitario, per un’università inglese che si è sempre rifiutata di fornire ai nostri inquirenti ogni informazione richiesta sul lavoro svolto per conto loro dal nostro connazionale, Regeni, probabilmente indicato da qualcuno, ai servizi egiziani, come agente al servizio di paesi stranieri, e sappiamo bene come finì la vicenda…

Ricordiamoci bene che nel 2015 fu ENI a scoprire in Egitto il giacimento gassoso di Zohr, sotto il mare, ma che poi, a causa della sospensione dei rapporti tra Italia e Egitto, in seguito alle vicende di Regeni, fu la Francia a cercare in ogni modo di interporsi per fare naufragare le trattative tra Italia ed Egitto per avviare lo sfruttamento del giacimento, impossibile non collegare gli eventi di quei mesi.

Incontro tra Emmanuel Macron e i capi libici a Parigi, Bruno Vespa: “Così Parigi ci toglie ogni ruolo in Libia, siamo cornuti e mazziati” sull’Huffington Post

E tornando ancora più indietro, l’affaire Gheddafi, fu una partita giocata soprattutto dalla Francia che riuscì ad imporre i bombardamenti, dopo aver probabilmente, progettato ed organizzato gli stessi moti della “primavera” libica. Il nostro Paese, debolissimo sotto la guida del duo Berlusconi-Frattini, non seppe fermare i cacciabombardieri francesi e anzi in seguito partecipò anch’esso alle operazioni per sovvertire le istituzioni del vicino Paese, col quale, ricordo, avevamo appena sottoscritto un chiaro e vincolante Patto di amicizia Italo Libico…

Quindi ancora una volta i nostri vicini d’oltralpe giocano sul nostro terreno e nemmeno ci chiedono il permesso, e i nostri governanti muti da innumerevoli anni, proni, e succubi delle politiche europee, ben rappresentate dall’inesistente e pessima Mogherini, non a caso imposta all’Europa da un altrettanto incapace Renzi.
Non resta che dire: “Continuiamo così, facciamoci del male!”


Stefano Orsi

GEOPOLITICA

Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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