L’Egitto chiede il ritiro immediato dell’esercito Turco in Iraq

Dell’anomala presenza dell’esercito Turco in IRAQ ci siamo occupati negli articoli: Erdoğan definisce “necessaria” la presenza di truppe Turche in Iraq! http://lucianobonazzi.altervista.org/397-2/
e Dopo l’apertura della scatola nera dell’aereo Russo, Barack Obama ha invitato Erdoğan a ritirare le truppe dall’Iraq e rispettarne l’integrità. http://lucianobonazzi.altervista.org/subito-dopo-lapertura-della-scatola-nera-dellaereo-russo-abbattuto/.
Riassumendo i fatti, gli Iracheni si sono ritrovati una zona a nord del paese “Invasa” di fatto dall’esercito Turco e per questo hanno presentato una denuncia formale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché i Turchi rientrino nel loro paese. Il presidente Erdoğan non solo ha minimizzato l’invasione dell’Iraq, ma non ha assolutamente fatto ritirare il contingente Turco dall’area nella quale è stanziato.
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Immagine satellitare del transito delle autobotti ISIS dirette in Turchia

Proprio ieri, il Ministero della Difesa russo ha diffuso immagini satellitari che mostrano il movimento di un convoglio di ben 12.000 autocisterne, che attraversano il varco di frontiera Turco-Iracheno presso la città di Zakho. Nell’immagine si stimano 9.000 mezzi ancora nella zona controllata dall’ISIS in territorio iracheno, mentre 4.000 sono già entrati in Turchia.
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Immagine satellitare (2) del transito delle autobotti ISIS dirette in Turchia

Ora, che anche l’Egitto ha seri problemi di terrorismo soprattutto nella penisola del Sinai, nel quadro di una strategia atta a indebolire economicamente il Califfato, chiede il ritiro immediato dell’esercito Turco dall’Iraq e che la Turchia prenda una posizione netta nel contrasto del terrorismo abbandonando ogni ambiguità.
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Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry

Il ministro egiziano degli affari esteri, Giovedì scorso ha chiesto “un ritiro immediato e incondizionato delle truppe turche dall’Iraq” facendo immediatamente cessare la violazione della sovranità del paese.
Il ministro Sameh Shoukry s’è laureato in legge all’Università di Ain-Shams nel 1975, prima dell’incarico ministeriale è stato ambasciatore negli Usa dal 2008 al 2012. Nel corso di una riunione d’emergenza della Lega Araba al Cairo, ha denunciato che “Le violazioni della sovranità degli Stati Arabi sono all’ordine del giorno, e proprio il terrorismo viene preso a pretesto per gli interventi regionali e internazionali interferendo negli affari degli stati.”
La scorsa settimana, la Turchia ha schierato arbitrariamente truppe e carri armati vicino alla città irachena di Mosul, dichiarando di dover formare forze armate genericamente “Irachene”, fatto smentito dalla Difesa Irachena; alla luce del transito straordinario di autocisterne di petrolio dell’ISIS dal nord dell’Iraq alla Turchia, possiamo intuire quale sia l’obiettivo che l’esercito Turco deve difendere.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://reseauinternational.net/
-http://www.agenzianova.com/

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