Lavrov: “USA e alleati sembrano più in cerca di guerra che di pace”

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Il Ministro degli esteri Russo Sergej Viktorovič Lavrov

I Russi sono impegnati in uno sforzo bellico che in 20 settimane ha quasi annientato l’ISIS in Siria, ma nel contempo conducono trattative serrate per giungere alla pace. Nonostante, o grazie, agli incalzanti tavoli di trattativa, hanno come l’impressione che le reali intenzioni di Stati Uniti e alleati non siano quelle di pacificare il medio-oriente. Il metodo adottato dai Russi nell’ultimo decennio è quello di esporre gli apertamente gli eventi, mettendo in luce e con sincerità le proprie intenzioni. Il metodo della sincerità e trasparenza, trova ampio consenso nell’opinione pubblica mondiale, ma spiazza USA-UE-NATO abituati a inganni, sotterfugi e manipolazioni mediatiche.
Il ministro degli esteri Lavrov ha sottolineato che Stati Uniti e alleati hanno dovuto subire il cessate il fuoco in vigore dalla mezzanotte di oggi 26 febbraio, mantenendo un dubbio atteggiamento quasi a sperare in un suo fallimento: “Sembra stiano cercando la guerra più che la pace in questo paese”.

Il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov già mercoledì scorso aveva dichiarato che USA e alleati, pur costretti a ingoiare “un cessate il fuoco”, stavamo spargendo pessimismo, anche mediatico, sull’accordo. Come documentato nell’articolo Putin e Obama raggiungono un accordo per la pace in Siria, pubblicato in questo sito il 24 febbraio 2016 http://lucianobonazzi.altervista.org/putin-e-obama-raggiungono-un-accordo-per-la-pace-in-siria/
Stati Uniti e Russia avevano annunciato un cessate il fuoco in Siria che coinvolgeva parti in conflitto, ad eccezione di Daech-IS e Al-Nusra, quest’ultimo ramo siriano di Al-Qaeda.
“Lo stesso giorno in cui i presidenti russo e statunitense hanno annunciato il progetto russo-americano e la cessazione delle ostilità in Siria, contemporaneamente alcune autorevoli voci da Washington e paesi NATO, hanno messo in dubbio l’entrata in vigore dell’accordo ” lo ha dichiarato Sergej Lavrov durante un incontro col senatore americano Sam Nan.
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Il Segretario di Stato americano John Kerry e il Ministro degli esteri Russo Sergej Lavrov

Per parte Statunitense, John Kerry, aveva già annunciato l’esistenza di un piano-B, che prevederebbe lo smembramento della Siria in caso di fallimento del cessate il fuoco, o se non si fosse annunciata la formazione di un governo di transizione. Lavrov ha ovviamente criticato queste pretese di Washington sulla Siria: “Voglio dire francamente che queste voci vanno in senso opposto rispetto rispetto alla pacificazione della Siria, sembrano più un pervicace intento a far proseguire la guerra“.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://francophone.sahartv.ir/
-http://reseauinternational.net/
-http://it.sputniknews.com/
-http://www.washingtontimes.com/

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