L’Arabia Saudita affianca ai suoi soldati mercenari provenienti da paesi africani

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Nel quadro delle operazioni di pulizia etnica nello Yemen, l’Arabia Saudita sta arruolando mercenari dall’Africa ma anche truppe regolari di “Paesi Amici”, il Sudan, ad esempio, ha inviato 10.000 soldati regolari in appoggio ai massacratori Sauditi.
Ignorando l’opinione pubblica Saudita che si mostra contraria all’attacco allo Yemen Re Salman manderà sempre più mercenari nello Yemen per limitare le perdite di militari Sauditi.
Sono passati otto mesi da quando l’Arabia Saudita s’è impantanata nella guerra senza fine in Yemen. “Quella che doveva essere una breve operazione condotta agevolmente, si è trasformata in una lunga e dolorosa campagna militare, che ha fin qui richiesto un tributo pesante al popolo Saudita“, ha scritto Your Middle East.
Lo scorso marzo, Re Salman ha lanciato l’operazione militare soprannominata “Decisive Storm”, operazione nella quale il Regno Saudita è supportato da una dozzina di paesi.

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Per via della situazione di empasse, le autorità saudite, hanno quindi deciso di coinvolgere sempre più mercenari africani per evitare la pesante perdita di vite umane Saudite e ingraziarsi l’opinione pubblica. Re Salman non può assecondare i suoi suoi sudditi fermando la guerra, teme di perdere la faccia avendo promesso di sostenere il presidente yemenita Hadi.
Ancora, il giornale indipendente Your Middle East, commenta: “I paesi più poveri che hanno aderito alla coalizione militare impegnati nella ‘Decisive Storm’, si sono schierati coi Sauditi sperando in un rafforzamento degli scambi economici, hanno quindi accettato d’inviare i propri soldati a rischiare la pelle in prima linea al posto dei Sauditi e nelle operazioni più pericolose; le condizioni di povertà di alcuni stati africani han fatto si che l’interesse economico prevalga sulla vita dei loro militari“.
Lo scorso ottobre, il Sudan ha inviato altri 750 soldati in “supporto” alle truppe saudite. Ma secondo il Sudan Tribune, giornale di Khartoum, si arriverà a 10.000 entro pochi mesi. La Mauritania ha promesso che 500 suoi soldati, il Senegal ne ha mandati 2100, ai tre paesi sono stati promessi da Riyadh investimenti nelle loro economie.

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Il Re Saudita sta anche ingaggiando ex militari dell’Esercito Colombiano e membri dei Corpi d’elite vengono attratti da promesse di paghe molto più alte di quanto guadagnino nei loro paesi.
La coalizione di Paesi guidati dall’Arabia Saudita, paese Sunnita, nel marzo 2015 ha iniziato la campagna militare nello Yemen contro gli Sciiti Houthi, il cui movimento “Ansar Allah” (“i sostenitori di Allah”) controlla ampie del territorio yemenita, compresa la capitale Sana’a e la città di Aden.
La campagna ha suscitato forti critiche per l’elevato numero di vittime civili, 2.300 persone sono fin qui morte a causa della guerra nello Yemen negli ultimi sei mesi, secondo i dati delle Nazioni Unite e dell’UNICEF, 505 bambini sono morti durante i bombardamenti Sauditi.

Luciano Bonazzi

Fonti:
-RÉSEAU INTERNATIONAL http://reseauinternational.net/
-Sudan Tribune Khartoum http://www.sudantribune.com/
-Your Middle East http://www.yourmiddleeast.com/

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