La Russia si prepara ad attaccare l’Ucraina?

0-
A seguito degli articoli pubblicato negli scorsi giorni:
Putin dopo l’attacco terroristico tentato dagli ucraini in Crimea: “Ci saranno conseguenze per l’omicidio dei nostri soldati” http://lucianobonazzi.altervista.org/putin-lattacco-terroristico-tentato-dagli-ucraini-crimea/
Il Ministero della Difesa ucraino abbandona i suoi incursori catturati in Crimea http://lucianobonazzi.altervista.org/ministero-della-difesa-ucraino-abbandona-suoi-incursori-catturati-crimea/

Ieri, su alcuni giornali occidentali, si ipotizzava che la Russia stesse ammassando truppe al confine con l’Ucraina. Controllando i giornali on-line russi, non si trovava conferma alla notizia, il che non dovrebbe stupire, perché se anche la Russia attaccasse, lo si saprebbe a cose iniziate. Nei fatti, alcuni incursori dell’intelligence ucraina, si sono infiltrati in Crimea per compiere un attentato terroristico. Scopo dell’attentato, che se fosse andato a buon fine si sarebbe potuto attribuire ai soliti islamisti ceceni, era quello di allontanare i turisti dalle spiagge della Repubblica Autonoma di Crimea.
0--
L’attacco terroristico è stato sventato da agenti dell’FSB russo, durante il conflitto a fuoco 2 agenti russi sono rimasti uccisi. Gli incursori ucraini catturati erano in possesso di 40 chilogrammi di tritolo, proiettili anticarro, mine antiuomo del tipo in dotazione alle unità speciali dell’esercito ucraino addestrate dalla NATO.
Immediatamente la Russia ha chiesto spiegazioni alla Governo neo-nazista di Kiev, il cui leader Petro Porošenko, fantoccio di NATO e UE, ha negato di essere coinvolto col gesto compiuto dai suoi agenti, di fatto disconoscendoli.
5b2
Petro Oleksijovyč Porošenko, uomo forte di Kiev e un militare ucraino del battaglione Azov, equipaggiato dalla NATO

La Russia, dopo il disconoscimento di Kiev, non ha commentato ulteriormente, la fase attuale somiglia molto a quella che caratterizza l’attuale establishment russo, quando si tratta di prendere decisioni cruciali. Da un punto di vista geopolitico, il fallito attentato è quel genere di azione che giustificherebbe un’offensiva: la classica pistola fumante.
Per ora a pronunciarsi sono gli esperti, abbiamo trovato l’ucraino Valentin Badrak, che ipotizza un attacco non solo dalla Crimea, ma anche attraverso la Bielorussia. La Bielorussia sarebbe fondamentale in quanto sede dei trattati di Minsk, ma anche stretto alleato della Russia. Del resto, l’attacco terroristico, assieme alle continue violazioni del cessate il fuoco da parte del regime di Kiev, giustificherebbero un’azione in tal senso.
0--
Dello stesso avviso dell’esperto ucraino anche Daryna Krasnolutska e Aliaksandr Kudrytski che sul giornale Bloomberg ritengono possibile un attacco, anche perché negli ultimi giorni, Kiev avrebbe violato per l’ennesima volta il cessate il fuoco il fuoco uccidendo ancora nell’Ucraina orientale.
Mentre Porošenko ipotizza d’introdurre la legge marziale in Ucraina, l’unico accenno russo alle voci occidentali a una possibile ritorsione russa contro il regime di Kiev, è un’articolo vagamente ironico sulla Pravda.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://www.bloomberg.com/
-http://www.dialog.ua/
-http://ruspravda.info/SSHA-ochen-hotyat-napast-na-Rossiyu-no-strashno-9125.html
-http://it.ibtimes.com/

Precedente L'Air Force russa interviene in Portogallo Successivo L'Ucraina continua i suoi sabotaggi in Crimea