La NATO ha perso la bussola

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Tanto per vedere cos’è successo negli ultimi tempi, pensiamo alla NATO che ammassava truppe e armamenti sul confine russo e iniziava una serie di provocazioni, sostenendo che, in presenza di navi del Patto Atlantico nel Mar Baltico, velivoli e navi militari russi non potevano più passare da li, ma per raggiungere Kalingrad o San Pietroburgo avrebbero dovuto fare il giro a nord del circolo polare artico e ridiscendere attraverso la Penisola di Kola.
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Cerchiati in giallo, i territori russi che la NATO pretendeva non fossero più accessibili dal Mar Baltico

In seguito, sempre la NATO, ma per ordine dell’amministrazione Obama, ha ammassato sul confine russo 4.000 soldati quale avanguardia di una forza di reazione rapida in seconda fila, pari a 40.000 soldati (Per approfondire-> L’Estonia promossa ad avamposto Americano per la guerra contro la Russia http://lucianobonazzi.altervista.org/lestonia-promossa-ad-avamposto-americano-la-guerra-la-russia/

All’epoca, i nostri contatti in Russia, prevedevano una guerra entro la primavera 2017. La contromossa di Putin è stata sorprendente, ha ordinato alla flotta del nord e gran parte della flotta del Baltico di spostarsi nel Mediterraneo Orientale, sguarnendo così la difesa del confine della Russia. L’incrociatore pesante portaeromobili missilistico e portaerei Classe Admiral Kuznetsov e il resto della flotta, sono entrati dallo stretto di Gibilterra e hanno iniziato a chiedere ai vari paesi dell’area il permesso di entrare in porto. Paesi come la Spagna e altri, in preda al panico, chiedevano lumi a Washinngton, che li incitava a negare l’attracco. La faccenda è terminata davanti alla costa siriana, dove i Russi si sono attestati presso la loro base militare, rendendo quelle acque particolarmente popolate.
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La Terza Guerra Mondiale era cosa certa, Hillary Clinton avrebbe proseguito la folle missione iniziata da Obama. Una guerra del genere, di tipo nucleare, avrebbe avuto come campo di battaglia l’Europa Occidentale, gli USA avrebbero avuto alcuni limitati danni col vantaggio di metter le mani sulle immense risorse della Russia. Cosa sarebbe rimasto dell’Europa Occidentale non sapremo dire, se non che saremo stati in prima linea.
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Dopo l’elezione di Trump, i progetti di guerra si sono congelati, nella telefonata intercorsa tra il nuovo presidente USA e Putin, il presidente russo ha invitato il suo omologo a ritirare le forze dell’Alleanza dal confine russo mettendo fine ad ostilità inutili e ingiustificate.
Molti media occidentalisti avevano ipotizzato un’interferenza del Cremlino nelle elezioni degli Stati Uniti, la verità è che Vladimir Putin è felice del risultato di queste elezioni, e non tanto per la caduta di Hillary ma perché neo-con e neo-lib che governavano le scelte del Pentagono per conto del Nuovo Ordine Mondile dovranno girare alla larga per i prossimi quattro anni. Dopo la prima telefonata di Trump per ricostruire buoni rapporti con la Russia, il portavoce di Putin ha dichiarato che il Cremlino è soddisfatto anche per la futura distensione in Europa.
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Il Patto Atlantico a questo punto ha perso la bussola, sconvolto dal fatto che dopo il 20 gennaio Trump arriverà a Bruxelles, la NATO stava riorganizzando i suoi vertici per l’inizio del 2017, in chiave Obamiana-Clintoniana, ma ora dovrà fare una “indietro tutta” rispetto alle solite politiche guerrafondaie.
In questo quadro, uno scolvolto Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea ha proposto agli Stati membri UE di costruire una forza militare europea, dichiarando che Washington “non garantirebbe più la sicurezza europea, perciò dovremo farlo noi”, questo è ciò che ha sostenuto Giovedi della scorsa settimana. Nel frattempo, sale la rabbia NATO, poiché sarà Trump a gestire le questioni militari, e lui sembra seriamente intenzionato a ridurre le truppe statunitensi di stanza in Europa, e paesi NATO come la Germania rimarrebbero col loro esercito da operetta.
Anche gli altri Stati membri europei, non sono in grado di sostituire le unità americane, forse, a malapena la Francia, che di fatto non fa parte della NATO.
Durante la sua campagna elettorale, Trump ha dichiarato di essere anti-interventista, dunque, capire come sarà la NATO sotto la sua presidenza, ci fa immaginare che finalmente i governi occidentali smetteranno di andare in giro per il mondo a insegnare agli altri popoli come devono vivere.
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A questo punto, tutto sembra talmente perfetto, con l’unico timore che qualcuno dei padroni del mondo riesca a ribaltare questa straordinaria situazione, facendoci nuovamente sprofondare nell’incubo Neo-con, Neo-lib, 0ccidentalista, Globalista, Radical-Chic: cioè in mano a sanguinari guerrafondai.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://www.d.umn.edu/
-http://reseauinternational.net/
-http://it.avia.pro/
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