LA MILITARIZZAZIONE UE

La strisciante militarizzazione dell’Unione Europea

L’integrazione europea è come una moto senza cavalletto e non si può pretendere stia in piedi da ferma. I leader dell’Unione Europea, gente non eletta dal popolo, ma nominata da associazioni massonico-finanziarie, devono arrabattarsi per trovar sempre nuovi espedienti per tenerla in piedi, altrimenti i cittadini metterebbero in discussione il loro star dentro a una gabbia antidemocratica.

Per questo motivo, l’attività principale della Commissione Europea è quella di produrre un flusso continuo di progetti di legge, regolamenti sul diametro delle vongole e sulla curvatura delle banane. Altra principale attività, è quella di comminare sanzioni, principalmente a Italia e Grecia, nonché chiudere costantemente gli occhi sulle violazioni della Germania.

La mappa di Reddit, per ogni singolo paese è indicato il primo partner commerciale: La Germania domina l’Europa!

Come già scritto in precedenti articoli, la Germania continua sistematicamente a violare il tetto fissato all’export dai trattati di Maastricht e gli Euro-burocrati si guardano bene dal sanzionarla. L’Italia invece è costantemente sanzionata, ad esempio, per un miliardo di euro l’anno per via delle polveri sottili. Le polveri sottili, sono il pulviscolo emesso dell’usura di manto stradale, freni e gomme degli automezzi. Il particolato immesso nell’aria, è micidiale per la salute umana e animale. Per limitare queste emissioni, occorrerebbe ricercare materiali alternativi, obbligando poi automobilisti e autotrasportatori ad adottarli.

Però, la penisola, è raccordo di collegamento tra Nord-Europa e Mediterraneo, perciò sulle nostre strade e autostrade transitano ogni anno milioni di autotreni da tutta l’Europa. Per evitare sanzioni, una volta imposte le modifiche in Italia, dovremo impedire agli autotrasportatori stranieri il transito nel nostro territorio se non sono in possesso di veicoli a bassa emissione di polveri sottili: si potrebbe fare? No, continueremo a pagare la solita multa da un miliardo l’anno!

Tornando all’esempio della moto senza cavalletto, immaginiamo 28 Stati-Motociclisti, che viaggiano ciascuno in una diversa direzione e non in quella indicata dall’UE. Ovviamente se tutti gli stati facessero quel che vogliono, metterebbero in pericolo la stabilità europea. Ma come ovviare al problema e convincere tutti a viaggiare nella stessa direzione? Semplice, creando nuove motivazioni per rimanere dentro al progetto europeo.

Ecco dunque il progetto dell’Esercito Europeo, del resto gli Stati Uniti insegnano che il miglior collante è quello di avere dei militari da mandare in giro a crepare. Dunque, a nostra volta avremo “gli eroi europei pronti ad ergere il petto a baluardo contro la barbarie nemica!”. I tempi sono maturi per questo progetto che sarà presentato ai popoli europei come strumento per proteggersi dal terrorismo e dalla Russia. Da parte nostra, vorremo rammentare, che quando l’URSS mise piede in Europa occidentale, lo fece per eliminare la minaccia nazista tedesca e liberare gli internati nei lager.

Finora non c’era stato un progetto consensuale di difesa, autogestito dagli europei, Quasi tutti i governi, ad eccezione della Francia di de Gaulle, la Svezia e l’Austria, si sono sempre appoggiati alla NATO per “proteggersi” dall’Unione Sovietica.

Ora, dopo sua l’elezione, Donald Trump ha più volte dichiarato di non volersi più accollare il costo maggiore per la nostra difesa e che i singoli stati aderenti al Patto Atlantico dovranno aumentare la propria spesa militare. Premier e presidenti degli stati europei, di fronte all’obbligo di aumentare ancora le tasse ai propri cittadini, stanno prendendo in considerazione l’idea di un “esercito condominiale”.

Questo vorrebbe dire, che gli stati economicamente più forti, saranno i padroni effettivi di questo esercito: chi sarebbero questi stati? Germania pericolosamente, e ovviamente la Francia.
A nostro parere, un’egemonia militare tedesca e scioccante, molto, molto inquietante. A onor di vero, anche i francesi sono convinti ancora di vivere la Grandeur, ma sostanzialmente sono innocui. Per quanto riguarda i tedeschi, l’ultra-nazionalismo ce l’hanno nel DNA, indipendentemente e trasversalmente rispetto ai partiti d’appartenenza: Una prospettiva agghiacciante!

Luciano Bonazzi

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