La Difesa russa probabilmente ha ucciso il Califfo Al-Baghdadi


A sinistra il Sukoi 34, a destra il Sukoi 35 ©www.eng.mil.ru

Qualche giorno fa, su social media, testate giornalistiche russe e cinesi, circolava la notizia della morte del Califfo Al-Baghdadi. Una notizia di tale portata, non trovava alcun riscontro nei TG nostrani, né in generale in quelli europei. Quest’ultimo dettaglio non ci stupisce più di tanto, una notizia del genere metterebbe in buona luce Russia e Siria, cosa che non passa nemmeno per l’anticamera del cervelletto, ai propagandisti di regime, assolutamente proni davanti agli USA e impegnati a gettar fango sulle due nazioni.

Oggi ci giunge notizia, attaverso l’Agenzia francese Reséau International, che il Ministero della Difesa russo ha diffuso le foto dell’attacco che avrebbe ucciso il Califfo.

Foto ©www.eng.mil.ru

Osservando la foto divulgata dai russi, si può vedere l’effetto tabula rasa del bombardamento di Raqqa, capitale del califfato. La difesa russa ha dichiarato d’aver eliminato almeno 300 jihadisti e che Abou Bakr al-Baghdadi, sarebbe stato ucciso. Ovvero, il Ministero della Difesa russo dichiara che “è stato ucciso” nel bombardamento, ma da parte nostra preferiamo accogliere questa notizia, come accogliemmo quella della sepoltura in mare di Osama bin Laden, per ordine dell’ex presidente Obama.

In base alle dichiarazioni russe, la notte tra il 27 e il 28 maggio, un velivolo russo ha bombardato il Quartier Generale Jihadista, mentre si svolgeva una riunione dei vertici del califfato, durante la quale era in discussione l’offerta del “corridoio in uscita”, offerto a Daech-IS dall’Esercito Siriano, in cambio della città di Raqqa. L’attacco russo è stato sferrato proprio mentre la riunione era in pieno svolgimento, impiegando aerei Sukoi dei modelli 34 e 35.

Foto ©www.lettera43.it

Il Califfo del terrore Abou Bakr al-Baghdadi, il cui vero nome era Ibrahim Awad Ibrahim Ali al-Badri, sarebbe morto proprio durante il bombardamento. La sua prima apparizione pubblica, avvenne a Mosul il 3 luglio 2014, quando proclamò la rinascita del “Califfato Islamico” da una moschea di Mosul. I media hanno dato più volte Al-Baghdadi per spacciato, tuttavia, finora non vi è stata alcuna evidenza sulle precedenti morti del Califfo.

Luciano Bonazzi

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