Incursore Russo infiltratosi dietro le linee nemiche s’immola nel bombardamento.

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Siria: Uno Specnaz Russo mandato in avanscoperta per individuare gli obbiettivi a terra del nemico, s’è visto circondato dai terroristi dell’Isis, poteva arrendersi sperando di essere risparmiato, invece non ha esitato a inviare i dati ai bombardieri Russo-Siriani dirigendo di fatto l’attacco aereo su se stesso.
Questo gesto, ci vien da dire d’altri tempi, è stato salutato come quello di un’eroe. Viviamo in un’Europa annichilita da squallide malinconie Radical-Chic, che ci hanno fatto perdere di vista cosa significa sacrificarsi per il bene del prossimo.
Se i media e i cittadini russi, subito dopo la morte avvenuta nel raid aereo presso Palmyra, hanno iniziato a rendergli omaggio in varie forme, dando vita a una serie d’iniziative spontanee, in occidente ci siamo divisi.

Chi come noi, discende da partigiani e internati, ma anche chi proviene da esperienze di destra o opposte alla nostra, unanimemente abbiamo saputo vedere la grandezza del gesto eroico del singolo che antepone il bene altrui alla sua stessa vita; lo stesso non si può dire per la squallida tribù che domina l’occidente neo-liberista.
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Bruxelles: Candeline, gessetti, abbracci
Prendiamo ad esempio la reazione ai recenti attentati di Bruxelles, di fronte alla ferocia dei Jihadisti, la popolazione terrorizzata riusciva unicamente a tirar fuori gessetti, candeline e abbracci. Intellettuali, cantanti e tutto il circo Barnun della peggior cultura Radical-Chic, dichiaravano “E’ colpa nostra!” (cioè loro?), mettendo in scena performance non retribuite nell’immediato, ma che, grazie alla visibilità, garantiranno loro guadagni futuri. In questo squallido humus, usciva ieri la notizia che a Palmira, già nota col nome di Tadmor nel II millennio a.C., tra quelle vestigia, dopo 4000 anni, un’eroe d’altri tempi s’aggirava in difesa dell’umanità dalla barbarie islamista.
Nei Social Network la reazione è stata immediata, dobbiamo dire che nella maggioranza dei casi le considerazioni erano di profondo rispetto. Abbiamo però rilevato persone, genericamente riconducibili alla pseudo-sinistra italiana irridere al gesto, schernendo il protagonista, finché i troll riconducibili al gruppo “Sparta” hanno iniziato ad alludere a bufale.
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Gli sberleffi di questi squallidi personaggi, vorrebbe probabilmente contrapporre al coraggio, alla determinazione, alla difesa del nostro retaggio, dell’umanesimo Europeo, ben altro genere di “Eroi”. Una massa che prelude, con la loro stessa esistenza, al facile annientamento di tutto ciò che siamo noi europei, senza distinzioni politiche o etniche; ma torniamo ai fatti.
Un ufficiale degli Specnaz Russi inviato secondo quanto hanno dichiarato le forze armate russe all’Agenzia RIA Novosti, in perlustrazione per individuare la dislocazione delle strutture militari dell’ISIS e fornire così, tramite un tracciatore GPS, le coordinate da inviare ai bombardieri, mentre portava a termine i rilievi, per dare il via all’attacco, doveva portarsi fuori dall’area e una volta in salvo premere l’input elettronico che avrebbe scatenato l’offensiva.
Durante i rilevamenti, non s’era accorto d’esser stato individuato dagli uomini del Califfato, i quali non sono un’accozzaglia disorganizzata, ma truppe perfettamente addestrare allo scopo. In breve lo Specnaz s’è trovato circondato e dopo aver tentato in vari modi di uscire dall’accerchiamento, ha capito che non aveva via di scampo e che doveva prendere una decisione: arrendersi o premere il pulsante.
Se si fosse arreso, forse avrebbe potuto sperare di essere risparmiato, e magari potersela cavare al primo scambio di prigionieri. Tuttavia sapeva che gli islamisti lo avrebbero torturato per strappargli informazioni sulle postazioni Russo-Siriane, ma che intanto l’offensiva sarebbe entrata in una fase di stallo, rallentando così la riconquista della Siria.
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Immaginiamo allora il soldato con le spalle appoggiate a un’antica colonna di Palmira a osservare ciò che i suoi e nostri antenati sono stati in grado di realizzare nei secoli e che gli islamisti portatori del più oscuro medioevo volevano distruggere. La storia, la civiltà dei popoli d’Europa e Medio-Oriente minacciate da manipoli di barbari assassini islamici. Tutto questo deve aver pensato mentre premeva quel pulsante dando il via ai bombardamenti.
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Da quanto abbiamo visto in tutti i telegiornali tra ieri e oggi, grazie a bombardamenti mirati, resi tali dai precisi rilievi del, per ora anonimo, Specnaz Russo, Palmira è praticamente integra e la città moderna è stata liberata.
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Ora i suoi commilitoni lo piangono e con loro tutte le persone per bene che hanno ancora un minimo di rispetto per i valori della libertà, contro i nemici della civiltà europea, siano essi esterni o interni.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://ria.ru/
-http://www.independent.co.uk/

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